02 Agosto 2026 - 17:30:11

di Vanni Biordi

La scrittrice Susanna Tamaro ha ricevuto “in contumacia” questa mattina la Stele della Ienca 2026, riconoscimento consegnato a San Pietro della Ienca nel corso della venticinquesima edizione del premio dedicato a Papa Giovanni Paolo II. La cerimonia si è svolta nel piccolo borgo del Gran Sasso, da anni punto di riferimento per un appuntamento che unisce cultura, spiritualità e memoria.

La scelta della scrittrice assume un significato particolare nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura. Con le sue opere, Tamaro ha saputo parlare a milioni di lettori in tutto il mondo, affrontando temi come la famiglia, la ricerca interiore, il rapporto con la natura e il valore delle relazioni. Il suo romanzo Va’ dove ti porta il cuore, tradotto in decine di lingue e tra i maggiori successi editoriali italiani degli ultimi decenni, conserva anche un legame con il territorio aquilano, richiamato in alcuni passaggi della narrazione.

La giornata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla consegna del riconoscimento. Per motivi personali purtroppo la nota autrice non è potuta essere presente, ma ha tenuto un intervento in collegamento, prendendo comunque parte all’iniziativa.

Nel pomeriggio il borgo ha accolto famiglie, visitatori e appassionati con spettacoli, musica e iniziative dedicate al territorio, trasformando la manifestazione in un momento di incontro che va oltre il valore simbolico del premio.

Nel corso degli anni la Stele della Ienca ha costruito un’identità riconoscibile, premiando personalità che hanno lasciato un segno nel mondo della cultura, dell’impegno civile e della spiritualità. Anche quest’anno il riconoscimento ha confermato questa impostazione, valorizzando una figura che attraverso la scrittura ha saputo stimolare riflessione e confronto.

L’evento rappresenta anche un’occasione importante per promuovere uno dei luoghi più suggestivi del Gran Sasso. San Pietro della Ienca continua a dimostrare come la cultura possa diventare uno strumento concreto di valorizzazione delle aree interne, attirando visitatori e mantenendo vivo un patrimonio storico e paesaggistico di grande valore.

La forza di questa manifestazione sta proprio nella sua capacità di legare il prestigio del premio all’identità del luogo che lo ospita. In un tempo in cui molti eventi culturali si esauriscono in poche ore, la Stele della Ienca continua a costruire un rapporto duraturo tra territorio, memoria e comunità, offrendo un motivo in più per conoscere e vivere il cuore dell’Appennino.