05 Agosto 2026 - 17:18:42

di Tommaso Cotellessa

L’emergenza incendi continua a mettere sotto pressione la provincia dell’Aquila. Mentre proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento del vasto rogo divampato lo scorso 21 luglio in località Prato Lonaro, nel territorio comunale di Lucoli, e successivamente propagatosi fino a Roio, un nuovo fronte di fuoco tra Monte Cagno e Rocca di Cambio aumenta ulteriormente il carico di lavoro per gli uomini dell’antincendio boschivo.

Secondo quanto riferito dalle squadre impegnate sul posto, il nuovo incendio sarebbe stato innescato da un fulmine. Al momento si tratta di diversi focolai di dimensioni contenute che, tuttavia, vengono alimentati dal vento in progressivo aumento. Proprio il vento si è confermato, in queste tre settimane di emergenza, il principale alleato delle fiamme, rendendo particolarmente difficili sia le operazioni di spegnimento sia quelle di bonifica delle aree già percorse dal fuoco.

A complicare ulteriormente gli interventi è la presenza estesa di ginestre, una vegetazione altamente infiammabile che, se non viene completamente consumata fino alla radice, tende a riaccendere i focolai. Per contenere l’incendio è operativo un elicottero della Regione Abruzzo che effettua continui rifornimenti d’acqua dal vicino laghetto sportivo. Sul posto sono inoltre impegnate le squadre di terra dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione civile.

Nel frattempo, nel comune di Rocca di Mezzo, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha avviato le attività di monitoraggio della qualità dell’aria nelle aree interessate dall’incendio.

Dalle prime ore della mattina, due tecnici del Distretto provinciale dell’Aquila hanno raggiunto la zona dell’incendio per procedere all’installazione di un campionatore destinato alla rilevazione delle polveri presenti nell’atmosfera. Il mezzo mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria consentirà di verificare l’eventuale presenza in atmosfera di sostanze inquinanti prodotte dalla combustione della vegetazione coinvolta nell’incendio, con particolare riferimento al benzene e agli altri composti organici volatili.

I risultati delle analisi saranno tempestivamente trasmessi al sindaco e alle altre autorità competenti, affinché possano valutare l’eventuale adozione di misure precauzionali o di provvedimenti di carattere sanitario a tutela della popolazione.

Resta sostanzialmente invariata la situazione sul fronte Lucoli-Roio, dove le squadre continuano senza interruzione le attività di contenimento, spegnimento e bonifica, nel tentativo di evitare nuove riprese delle fiamme.

Sul piano politico, intanto, viene accolta con favore l’attivazione dell’articolo 39 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, che consente l’impiego del volontariato organizzato di Protezione civile a supporto delle attività di contrasto agli incendi boschivi in Abruzzo. Una misura richiesta da giorni sia da Alleanza Verdi e Sinistra sia dal Partito Democratico.

Le opposizioni, tuttavia, ribadiscono le proprie critiche alla gestione dell’emergenza, chiedendo un maggiore senso di responsabilità da parte delle istituzioni. In particolare, tornano a denunciare quella che definiscono l’assenza del sindaco dell’Aquila dal territorio e contestano l’operato del direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini Scelli, e del presidente della Regione, Marco Marsilio, ritenendo insufficienti le risposte messe in campo per fronteggiare un’emergenza che ormai dura da oltre due settimane.