14 Agosto 2026 - 11:15:02

di Vanni Biordi

L’emergenza incendi resta alta nell’Aquilano, dove anche oggi uomini e mezzi sono impegnati tra spegnimento e bonifica. Il fronte più delicato è quello tra Roccacasale e Corfinio, sul Morrone, mentre a Rocca di Cambio l’attività è concentrata sulla bonifica dell’area interessata dalle fiamme. Le operazioni proseguono dopo giorni di incendi che hanno interessato diversi territori della provincia.

A Roccacasale e Corfinio è in corso la fase di spegnimento. Sul posto sono presenti i Vigili del fuoco con il direttore delle operazioni di spegnimento, l’Unità di comando locale, due unità TAS, due squadre boschive, una squadra proveniente da Sulmona e due vigili del fuoco volontari. Complessivamente sono 21 le unità dei pompieri impegnate, con dieci mezzi.

Al lavoro anche personale dell’Esercito italiano e la Protezione civile, che ha schierato cinque squadre con 17 volontari e sei mezzi. Un dispiegamento significativo, necessario per contenere il fronte e procedere alla messa in sicurezza delle aree interessate.

Il rogo sul Morrone, divampato nei giorni scorsi, si era progressivamente esteso interessando anche il territorio di Roccacasale e spingendosi verso Corfinio e Popoli Terme. Vento e alte temperature hanno reso più complesso il lavoro delle squadre impegnate a terra e dei mezzi aerei. Nelle ultime ore è stato mantenuto un presidio per evitare nuove ripartenze.

Situazione diversa, ma ancora sotto osservazione, a Rocca di Cambio. Qui l’incendio è entrato nella fase di bonifica. I Vigili del fuoco sono presenti con il direttore delle operazioni di spegnimento, l’unità di comando locale e una squadra boschiva. A supporto c’è una squadra della Protezione civile, composta da quattro volontari con un mezzo.

Il fronte di Rocca di Cambio aveva richiesto nei giorni scorsi l’impiego di elicotteri, squadre dei Vigili del fuoco e volontari. Le piogge avevano contribuito al contenimento delle fiamme, ma il successivo presidio è stato mantenuto proprio per scongiurare la riattivazione di focolai.

Quello che emerge oggi è dunque un quadro ancora impegnativo, ma diverso rispetto alle fasi più critiche: a Roccacasale-Corfinio si continua a lavorare per lo spegnimento, mentre a Rocca di Cambio si procede con la bonifica.

Il quadro complessivo dell’Aquilano resta comunque quello di una provincia sottoposta a una pressione straordinaria sul fronte degli incendi. Nei giorni scorsi altri roghi avevano interessato aree come Roio, Bagno e Lucoli, con successive attività di controllo e messa in sicurezza.

La priorità, ora, è impedire che le alte temperature e la vegetazione secca favoriscano nuove ripartenze. Per domani il Centro Funzionale d’Abruzzo indica un rischio incendi medio su tutte le province regionali, un ulteriore elemento che mantiene alta l’attenzione delle strutture operative