17 Agosto 2026 - 09:57:57

di Vanni Biordi

Se si considera soltanto una rievocazione storica, sbagliamo di grosso.

La 732ª Perdonanza Celestiniana arriva quest’anno in un momento particolare per L’Aquila, chiamata a interpretare il proprio patrimonio storico e spirituale nel ruolo di Capitale italiana della Cultura 2026.

Dal 23 al 30 agosto la città tornerà così a vivere uno degli appuntamenti più identitari della propria storia, intrecciando rito religioso, memoria, spettacolo e partecipazione popolare. Il cuore della Perdonanza resta la Bolla del Perdono, emanata nel 1294 da Celestino V. Con quel documento il pontefice stabilì la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria attraverso il passaggio dalla Porta Santa della basilica di Santa Maria di Collemaggio. Un gesto che, a distanza di oltre sette secoli, continua a rappresentare per L’Aquila un momento centrale della propria identità religiosa e civile. Il significato della manifestazione, però, va oltre la semplice ricostruzione di un episodio medievale.

Il perdono, la riconciliazione e l’idea di una comunità chiamata a ritrovarsi attorno a valori condivisi sono diventati nel tempo parte del messaggio che la città affida alla Perdonanza. Ed è proprio questo elemento a renderla particolarmente significativa nell’anno della Capitale italiana della Cultura. La settimana sarà scandita dai riti tradizionali. Tra gli appuntamenti più attesi ci sono il Cammino del Perdono, partito ieri, con il fuoco che dall’eremo di Sant’Onofrio al Morrone raggiungerà L’Aquila, l’apertura della Porta Santa e il corteo storico che accompagnerà la Bolla pontificia per le vie del centro.

Accanto alla dimensione religiosa, sarà però la musica a occupare un ruolo di primo piano. Il 23 agosto l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, insieme con i giovani musicisti del Conservatorio “Alfredo Casella” e ai Cori Riuniti dell’Aquila, inaugurerà il programma sotto la direzione artistica e musicale del maestro Leonardo De Amicis. Il 24 agosto spazio alla danza con il Galà sulla Scalinata di San Bernardino, mentre il 27 agosto piazze, cortili, chiostri e luoghi monumentali diventeranno un unico palcoscenico con “L’Aquila in scena”, tra teatro, musica, danza e performance itineranti. Il calendario punta anche sui grandi nomi. Il 25 agosto sarà la volta di Geolier al Teatro del Perdono, il 26 di Alessandro Siani sulla scalinata di San Bernardino. Chiusura il 30 agosto con Il Volo e il “Concerto per L’Aquila”, insieme alla Grande orchestra giovanile del Conservatorio Casella, ancora sul palco del Teatro del Perdono.

Ed è forse proprio qui uno degli elementi più caratterizzanti delle ultime edizioni della Perdonanza: mettere sullo stesso palco artisti affermati e giovani talenti aquilani. Una scelta che lega la tradizione della Perdonanza al presente e, soprattutto, al futuro della città. La festa celestiniana, dunque, si prepara a vivere una settimana in cui fede, storia e cultura non saranno percorsi separati.

L’Aquila proverà a raccontare se stessa attraverso una tradizione nata nel 1294, ma ancora capace di parlare al presente.