18 Agosto 2026 - 19:09:17
di Tommaso Cotellessa
La ricostruzione ha i suoi tempi. Nel corso di questi 17 anni abbiamo imparato a capirlo: procedure di progettazione, affidamento e lavori di rifacimento non sono percorsi semplici e immediati, ma fanno parte di un complesso processo scandito da tempistiche amministrative, tecniche e materiali.
Tuttavia, nella grande macchina della ricostruzione aquilana può accadere che alcune scadenze sembrino svanire nel nulla, senza produrre effetti visibili: nessun aggiornamento delle pratiche, nessun avanzamento delle fasi procedurali, nessuna comunicazione sugli sviluppi.
È quanto sarebbe accaduto a Palazzo Gaglioffi, uno degli edifici più significativi e prestigiosi del centro storico del capoluogo di regione. L’affidamento dei servizi per la progettazione esecutiva finalizzata al recupero funzionale e strutturale e al restauro degli apparati decorativi del palazzo sarebbe dovuto arrivare ormai due anni fa. Nel maggio del 2024 era infatti scaduto il termine per la presentazione delle offerte e il Comune aveva provveduto anche alla nomina della commissione giudicatrice incaricata di valutare le proposte pervenute.
Da allora, però, non sarebbe stato prodotto alcun risultato concreto in termini di affidamento dell’incarico.
A denunciare quella che viene definita un’anomalia della macchina amministrativa è il gruppo locale di Sinistra Italiana L’Aquila – AVS, che chiede all’amministrazione comunale che fine abbia fatto la procedura.
«Le offerte pervenute sono state valutate? Se sì, per quale ragione non si è ancora giunti all’affidamento dell’incarico? Se invece la valutazione non è stata conclusa, quali ostacoli hanno determinato un ritardo così rilevante?», sono gli interrogativi rivolti dagli esponenti di Sinistra Italiana L’Aquila – AVS all’amministrazione.
Si tratta di un intervento importante per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città. Ogni ulteriore ritardo rischia di rallentare il percorso di recupero di uno degli immobili più significativi del centro storico aquilano.
«Per queste ragioni chiediamo all’Amministrazione comunale di riferire pubblicamente sullo stato della procedura, sugli esiti delle eventuali valutazioni effettuate e sulle tempistiche previste per la conclusione dell’iter», sottolinea il gruppo.
Qualora non dovessero arrivare risposte puntuali e tempestive, Sinistra Italiana L’Aquila – AVS annuncia che procederà formalmente con la presentazione di una richiesta di accesso agli atti, per acquisire tutta la documentazione relativa alla gara, i verbali della commissione giudicatrice e gli eventuali atti intervenuti dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte.
«La trasparenza amministrativa è un principio fondamentale dell’azione pubblica. Dopo oltre due anni, cittadini e cittadine hanno il diritto di conoscere le ragioni di un ritardo che appare difficilmente comprensibile e di sapere quando si arriverà finalmente all’affidamento dell’incarico e all’avvio delle successive fasi progettuali».
Il nodo, dunque, resta quello dei tempi. Dopo la conclusione della fase di gara e la nomina della commissione giudicatrice, il percorso per Palazzo Gaglioffi sembra essere rimasto fermo. Ora Sinistra Italiana L’Aquila – AVS chiede al Comune di chiarire lo stato della procedura e di indicare quando potrà finalmente ripartire l’iter per la progettazione e il successivo recupero dell’edificio.
LAQTV Live