18 Agosto 2026 - 18:20:08

di Vanni Biordi

La sicurezza di viale Crispi non riguarda soltanto la velocità delle auto.

È questo il punto centrale del nuovo intervento del comitato L’Aquila Sicura, che raccoglie le preoccupazioni espresse dai residenti e chiede al Comune e alle forze dell’ordine un’azione coordinata sul quartiere. Il comitato richiama innanzitutto i problemi segnalati sulla viabilità come la velocità dei veicoli, l’illuminazione insufficiente e la necessità di proteggere maggiormente pedoni e residenti. Ma la richiesta va oltre.

«Serve un’attenzione a 360 gradi», sostiene L’Aquila Sicura, indicando insieme sicurezza stradale, controlli, prevenzione dei reati, decoro e qualità degli spazi urbani. Viale Crispi e l’area circostante, secondo il comitato, sono tra le zone più frequentate della città, con la presenza quotidiana di famiglie, anziani e studenti. Per questo, sostiene, gli interventi sulla strada dovrebbero essere accompagnati da una presenza più costante sul territorio. Tra gli elementi citati dal comitato ci sono anche le segnalazioni di furti e degrado urbano.

Su questo punto, però, è necessario distinguere le dichiarazioni dall’effettivo quadro dei dati. Il comitato non indica né il numero dei furti né statistiche ufficiali delle forze dell’ordine. Anche il sondaggio realizzato L’Aquila Sicura viene citato come indicatore della preoccupazione dei cittadini, ma senza fornire numero dei partecipanti, metodo e risultati dettagliati. La questione della sicurezza stradale era già stata portata all’attenzione dell’amministrazione.

Nell’agosto 2025 oltre cento cittadini avevano sottoscritto un’istanza per chiedere interventi su viale Crispi, tra cui dossi in prossimità degli attraversamenti, semafori a chiamata, illuminazione dedicata e controlli su traffico e velocità.

È proprio qui che si concentra oggi la richiesta del comitato. Non un singolo intervento, ma un piano complessivo per il quartiere, con responsabilità precise e risultati verificabili. L’Aquila Sicura chiede quindi il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale, delle forze dell’ordine e degli altri soggetti competenti.

L’obiettivo è trasformare le segnalazioni dei residenti in misure concrete. E c’è un primo passo pratico: il Comune dovrebbe chiarire quali interventi intende adottare su viale Crispi, con quali tempi e con quali controlli, partendo dalle richieste già formalizzate dai residenti nel 2025. Ora la partita si gioca sui fatti. Saranno tempi, interventi e risultati a dire se la sicurezza di viale Crispi è davvero una priorità o resterà soltanto un’altra richiesta destinata a finire nel cassetto. O, peggio ancora, nel cestino.