20 Agosto 2026 - 09:40:10

di Marianna Galeota

«Quando si progetta un’opera in un’area alberata la prima domanda dovrebbe essere: come possiamo conservare le alberature presenti? Un albero adulto rappresenta un patrimonio ambientale e paesaggistico che una nuova piantumazione non può sostituire nell’immediato».

Lo scrive in una nota Katia Romano, presidente della sezione Conalpa Ets L’Aquila riguardo la realizzazione del nuovo parcheggio a San Silvestro e il rapporto tra nuove infrastrutture, qualità urbana e tutela del patrimonio arboreo.

L’associazione ha infatti raccolto le segnalazioni di alcuni residenti sul taglio delle alberature presenti nell’area e acquisito la documentazione relativa all’intervento, con particolare attenzione alle soluzioni adottate per il verde.

«Un’attenzione particolare va riservata anche alle nuove alberature. Alcuni lecci appaiono già in sofferenza e sarà quindi importante verificarne l’attecchimento e garantire irrigazione, manutenzione e monitoraggio costante nei primi anni – prosegue la Romano – Non riteniamo sufficiente giustificare eventuali difficoltà delle nuove alberature semplicemente con l’arrivo del caldo. Il caldo è una condizione che oggi dobbiamo mettere in conto nella progettazione e nella gestione del verde urbano. Una pianta appena messa a dimora ha bisogno di essere seguita con particolare attenzione, soprattutto durante le estati più calde. Dovrà affrontare non una sola estate, ma molte altre. Per questo la manutenzione nei primi anni non può essere considerata un aspetto secondario o occasionale». Il tema riguarda anche la progettazione complessiva degli spazi. In un parcheggio esposto al sole, oltre alle alberature, possono essere valutate pavimentazioni più riflettenti, superfici permeabili e soluzioni per la gestione delle acque meteoriche, contribuendo così a ridurre l’isola di calore. La qualità degli spazi di sosta è particolarmente importante anche alla luce dei recenti interventi nell’area della stazione ferroviaria dell’Aquila. Anche in questo caso, osserviamo alberature che mostrano evidenti segni di stress idrico, un aspetto che merita attenzione e monitoraggio».

«La qualità di un progetto – conclude Romano – non si misura soltanto il giorno dell’inaugurazione, ma nel tempo: nella tutela degli alberi esistenti, nella cura di quelli nuovi e nella capacità di far convivere infrastrutture, paesaggio e ambiente. Conservare un albero esistente dovrebbe essere sempre la prima scelta. Piantare un nuovo albero significa invece assumersi la responsabilità di farlo crescere».