21 Agosto 2026 - 11:06:29
di Marianna Galeota
«La conferma ufficiale dello sblocco dei fondi del “Decreto Calabria” per l’anno 2026 segna un traguardo decisivo per la sanità pubblica abruzzese. Le risorse sul trattamento accessorio garantiscono un beneficio economico concreto a circa 16.000 lavoratori del Servizio sanitario regionale, tra dirigenti medici e personale dell’area del comparto».
Lo afferma il segretario generale della Uil Fp Abruzzo, Antonio Ginnetti, che esprime soddisfazione per l’esito della vertenza legata all’anno in corso, pur mantenendo alta l’attenzione sul futuro.
«Questa è una battaglia in cui la Uil Fp Abruzzo ha creduto con determinazione sin dal primo giorno e che oggi possiamo dire con orgoglio di aver portato a casa per il 2026 – dichiara Ginnetti. – Parliamo del ripristino di risorse economiche consistenti che, dopo essere state congelate, tornano a disposizione dei lavoratori. Il recupero di questi fondi per il 2026 darà la possibilità concreta alle Asl abruzzesi e alle parti sindacali aziendali di potenziare la retribuzione del personale. In questo modo si potranno sottoscrivere accordi per le progressioni economiche orizzontali, ovvero gli scatti di fascia destinati al personale dell’area del comparto che garantiscono un aumento fisso e permanente dello stipendio base, o destinare maggiori risorse agli incentivi legati all’attività del 2026, che daranno i loro frutti con le relative erogazioni a partire dal 2027 per chi opera quotidianamente nei presidi sanitari».
Ginnetti sottolinea, inoltre, l’efficacia del confronto che c’è stato con le istituzioni regionali: «Intendiamo dare atto e riconoscere pubblicamente l’impegno dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì che è stata di parola e ha mantenuto la promessa fatta ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali, garantendo il reintegro dei fondi. Dimostrare coerenza e dare risposte concrete è un segnale di rispetto doveroso verso chi garantisce la salute dei cittadini».
Resta invece ancora aperto il fronte per le annualità successive.
«Se per il 2026 la partita del recupero è vinta, restiamo ora in attesa di certezze formali per il 2027 e il 2028 – conclude Ginnetti – Vigileremo affinché le singole Asl recepiscano tempestivamente gli atti, per far sì che le somme possano essere utilizzate dalle parti sociali a favore dei lavoratori, oltre che per ottenere le medesime garanzie sui fondi del prossimo biennio»
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