24 Agosto 2026 - 10:39:00
di Tommaso Cotellessa
La parola Perdonanza a L’Aquila non indica solamente una funzione religiosa, né un evento locale relegato all’ambito delle iniziative di provincia. La Perdonanza è un’azione, un tempo che invita ognuno a prendere parte a un movimento. Vivere la Perdonanza vuol gire accogliere un’offerta gratuita prendendo parte, agendo.
Per questo motivo la Perdonanza non è solamente un’opportunità per espiare i propri peccati, ma anche un’occasione per riflettere, conoscere e approfondire cosa vuol dire “Perdono”. Una missione affidata da Papa Celestino V alla città dell’Aquila e rinnovata da Papa Francesco nel 2022 con la consegna al capoluogo abruzzese del titolo di “Capitale del Perdono, della Riconciliazione e della Pace”.
Proprio in questo processo di riflessione e approfondimento si inserisce la IV edizione del Summit nazionale “Il Perdono nutre il Mondo” che sarà dedicata al tema “Il Perdono apre al futuro? I giovani e la libertà di scegliere.”
L’iniziativa, nata nel 2023 da un’idea di One Group e condivisa dall’associazione L’Aquila Made In, in quattro edizioni è diventata un appuntamento nazionale, capace di parlare di temi profondi a pubblici diversi, riverberandone l’eco autentica sia in Italia che all’estero. Il suo messaggio è universale: il perdono non è un atto solo spirituale, è un atto umano. Non è un gesto riservato alla sfera personale, ma un gesto civile che influenza l’intera comunità. Non è un evento occasionale, ma un cammino di perseveranza. In un mondo attraversato da guerre, violenze, tragedie epocali, il perdono non è un’utopia, è una necessità. È una forma di resistenza morale. È una scelta che apre al futuro. Quest’anno, inoltre, il Summit entra nel Festival delle Risonanze, il nuovo contenitore culturale della Perdonanza.
«Il Summit – spiega il giornalista Goffredo Palmerini, tra gli organizzatori dell’iniziativa – nasce da un’intuizione semplice e radicale. Il perdono non è un gesto che riguarda il passato, ma una prospettiva che apre al futuro. Non è un valore da celebrare in astratto, ma un modo di guardare la vita, la memoria, la responsabilità, la libertà».
Come annota Francesca Pompa, ideatrice e art director del Summit: «il perdono non è una risposta facile: è un cammino. Un cammino che chiede di interrogare ciò che siamo, ciò che abbiamo ereditato, ciò che vogliamo diventare. Un cammino che riguarda soprattutto i giovani, chiamati a scegliere la propria strada in un mondo che offre opportunità immense, ma anche pressioni enormi, ansie, contraddizioni, fragilità».
L’appuntamento è fissato per il pomeriggio del 29 agosto, nel cuore del tempo di Perdonanza, all’interno del Teatro San Filippo. I lavori si svilupperanno lungo tre assi – Comprendere, Perdonare, Scegliere – affidati a voci diverse, generazioni diverse, sensibilità diverse.
Sul palco del Teatro si alterneranno filosofi, sociologi, educatori, comunicatori, giovani: Michelangelo Tagliaferri, Diego Fusaro, Massimo Cacciari, Francesco Giorgino, Remo Lucchi, Valeria Pompili, Carmina Gallucci, Dario Bolis, Davide Simone Cavallo e il giovane Alessio Ciocca. Ognuno porterà una domanda, una visione, una riflessione, una ferita, una testimonianza, una possibilità, una proposta. Ognuno offrirà un frammento di futuro. Perché il perdono, prima di essere un gesto, è un linguaggio. E il futuro, prima di essere un tempo, è una scelta.
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