01 Settembre 2026 - 15:30:43

di Vanni Biordi

La Cgil dell’Aquila chiede un’audizione urgente alle Commissioni Vigilanza e Territorio, Ambiente e Infrastrutture del Consiglio regionale sull’emergenza incendi che ha colpito la provincia dell’Aquila durante l’estate.

La richiesta è contenuta in una lettera firmata dal segretario generale della Cgil provinciale Francesco Marrelli e dal segretario generale della Fp Cgil Anthony Pasqualone. Nel documento il sindacato parla di una situazione che, a suo giudizio, ha messo in difficoltà il sistema regionale di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi.

La Cgil chiede di verificare l’efficacia del piano antincendio boschivo, la disponibilità di personale e mezzi e il coordinamento delle operazioni sul territorio.

Tra gli episodi citati c’è il vasto incendio partito da Lucoli e arrivato fino alla zona di Roio e Bagno.

Secondo la Cgil, il rogo avrebbe interessato oltre 1.600 ettari di pascoli e boschi. Il sindacato richiama poi l’emergenza sul monte Morrone, dove le fiamme hanno interessato per settimane i versanti sopra la Valle Peligna. Nella lettera viene ricordato anche il recupero in elicottero di 11 soccorritori rimasti bloccati durante le operazioni. Il documento cita inoltre gli incendi che hanno interessato Gagliano Aterno, Collarmele, Pescina, Bisegna, San Sebastiano dei Marsi e Civita D’Antino.

Per la Cgil, la contemporaneità dei roghi impone una verifica delle risorse disponibili e delle condizioni di lavoro di vigili del fuoco, personale operativo e volontari. Il sindacato collega le difficoltà anche agli effetti del cambiamento climatico e alla riorganizzazione seguita alla soppressione del Corpo forestale dello Stato. Si tratta di valutazioni della Cgil che la richiesta di audizione intende portare al confronto con le istituzioni regionali.

L’obiettivo indicato nella lettera è arrivare a misure di prevenzione e a investimenti nel settore forestale e nel soccorso pubblico. La Cgil attende ora la convocazione delle commissioni regionali competenti.