02 Settembre 2026 - 17:15:35
di Tommaso Cotellessa
Un contributo da 125mila euro per riqualificare lo spazio esterno e realizzare un campo sportivo polivalente all’interno dell’Istituto penale per i minorenni dell’Aquila.
È uno dei principali provvedimenti adottati dalla Giunta regionale nella seduta del 31 agosto, nell’ambito della proposta di riprogrammazione delle economie del Piano Sviluppo e Coesione Abruzzo.
L’intervento punta a migliorare ulteriormente gli spazi a disposizione dei giovani detenuti all’interno della struttura aquilana, tornata a svolgere la propria funzione dopo una lunga assenza determinata dalle conseguenze del terremoto del 2009.
Proprio sul valore dell’intervento si sofferma l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, ricordando le difficoltà affrontate negli anni dai giovani abruzzesi costretti a scontare la propria pena lontano dalla regione e, di conseguenza, dalle famiglie e dai propri contesti di provenienza.
«Dal 2009 – afferma Santangelo – i ragazzi sono dovuti andare fuori regione a scontare le loro pene, in istituti molto lontani dai loro territori di provenienza, con conseguenze traumatiche anche nel rapporto con le famiglie e incontrando difficoltà maggiori nel percorso di recupero e reinserimento sociale».
La riapertura dell’Istituto penale per i minorenni dell’Aquila ha consentito, secondo l’assessore, di avviare anche un nuovo modello di collaborazione tra le diverse istituzioni coinvolte.
«Dall’inaugurazione dei nuovi locali dell’IPM all’Aquila abbiamo costruito un processo di sinergia concreta tra le istituzioni, dando vita con l’Amministrazione penitenziaria a protocolli che prima non esistevano, mettendo in campo politiche sociali, sanitarie, di vicinanza, recupero e collaborazione che consentono un percorso più completo di reinserimento sociale di questi giovanissimi detenuti», sottolinea Santangelo.
In questo quadro si inserisce il finanziamento destinato alla sistemazione degli spazi esterni e alla realizzazione del nuovo campo sportivo polivalente. Un intervento che non riguarda soltanto il miglioramento materiale della struttura, ma che punta a mettere a disposizione dei giovani detenuti ulteriori strumenti per le attività educative, sportive e di socializzazione.
«Come Regione lavoriamo – prosegue l’assessore – affinché l’Istituto sia un luogo pensato non solo per la detenzione, ma anche per l’accoglienza, l’assistenza e il reinserimento sociale dei giovani, con spazi che parlano di dignità, di educazione e di possibilità, e che restituiscono alla città un presidio fondamentale per una giustizia realmente inclusiva e rieducativa».
«Continueremo ad operare – conclude Santangelo – affinché la giustizia non sia solo repressione, ma anche accompagnamento e costruzione di percorsi nuovi».
LAQTV Live