02 Settembre 2026 - 12:33:45
di Marianna Galeota
L’Aquila torna ad accogliere, dall’11 al 13 settembre, il raduno “Ricordando il Battaglione Alpini L’Aquila”, nella sua nona edizione.
Il raduno, promosso dall’Associazione Nazionale Alpini Sezione Abruzzi – Prima e Seconda Zona, si caratterizza per l’appartenenza dei partecipanti allo storico Battaglione alpini L’Aquila e riunisce gli alpini di tutta Italia che nei vari anni vi hanno prestato servizio.
Il raduno si svolgerà in centro storico nei luoghi che per memoria o per bellezza caratterizzano oggi la città, che quest’anno è Capitale Italiana della Cultura.
Il programma, presentato congiuntamente dal presidente del comitato organizzatore e consigliere Nazionale A.N.A. Pietro Piccirilli, prevede una tre giorni molto intensa.
Di particolare importanza il convegno storico “1946-2026 dal Battledress all’Esercito 4.0” che ci sarà il 12 settembre nella rinnovata sala Baiocco, in cui sarà relatore Francesco Fagnani, storico e referente del Centro studi Ana Sezione Abruzzi. Momenti musicali, stand enogastronomici ed eventi di intrattenimento, in vista della sfilata finale prevista per la mattina di domenica 13 settembre saranno organizzati già dal pomeriggio dell’11 settembre nel parco del Castello in collaborazione con l’Associazione Teatro Opera Project ETS , il Coro della Brigata Cadore, il Cai dell’Aquila, e la società Teatro Service L’Aquila.
Come da tradizione il programma prevede per venerdì 11 settembre alle ore 18,15 la celebrazione della santa messa per gli Alpini nella Basilica di San Bernardino.
Alla conferenza stampa di presentazione, questa mattina, hanno partecipato Col. Alessandro Poli, Comandante Militare Esercito per le Regioni Abruzzo e Molise, il Col. Mario D’Angelo Comandante del 9° Reggimento Alpini e il Presidente Ana Sezione Abruzzi Costanzo Marcanio.
Nel commentare il programma il presidente del Comitato Organizzatore della 9° edizione ha dichiarato: «Attendiamo come ogni anno una moltitudine di alpini che coglieranno questa occasione per riabbracciarsi all’Aquila oggi Capitale Italiana della Cultura e riscoprirla come una città magnificamente ricostruita dopo 17 anni dal sisma del 2009. Gli Alpini, fedeli alle loro tradizioni di disciplina, spirito di servizio e generosità, si sono posti e si pongono come sempre a disposizione. Lo sono stati qui in particolare servendo nella Protezione Civile Nazionale e dando il loro qualificato contributo negli eventi calamitosi e della pandemia da Covid 19 di questi ultimi anni in Abruzzo e nel vicino Lazio».
«Non hanno mai mancato di trasmettere la loro vicinanza alla Città dell’Aquila, a partire dalla straordinaria 88esima Adunata Nazionale del 2015 e poi in tanti appuntamenti promossi dalla Sezione Abruzzi per le comunità di questo territorio. Il ricordo di chi è “andato avanti” ci lega come alpini e con le popolazioni locali nella consapevolezza di voler sempre operare per il bene della nostra Italia. Il 2026 rappresenta un momento importante della nostra storia. Celebriamo gli 80 anni della Repubblica Italiana e con essa la nascita del nostro attuale Esercito dove gli alpini hanno prestato servizio sempre posti a difesa degli interessi nazionali. Per me è un onore presiedere questo Comitato Organizzatore che ha lavorato incessantemente per offrire un programma significativo, denso e coerente con la Capitale Italiana della Cultura nel quale a fianco delle Cerimonie ufficiali non mancheranno momenti di approfondimento storico e culturale ed eventi di intrattenimento in piena alpinità. Invitiamo per questo la Città dell’Aquila a rinnovare l’accoglienza agli Alpini nel ricordo del glorioso Battaglione Alpini L’Aquila il cui motto “D’Aquila penne, ugne di leonessa” lo ha contraddistinto nel servizio al nostro Paese».
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