05 Settembre 2026 - 15:53:36

di Marianna Galeota

Il Conapo ha proclamato lo stato di agitazione provinciale del personale del Comando dei Vigili del fuoco dell’Aquila, denunciando una situazione divenuta «inaccettabile» dopo settimane di emergenza per gli incendi boschivi, turni prolungati e carenze organizzative.

Secondo il sindacato, gli interventi continuano a impegnare pesantemente uomini e mezzi, mentre il personale sarebbe sottoposto a rimodulazioni e raddoppi dei turni, con conseguenze sui tempi di recupero psicofisico. Le criticità, riferisce il Conapo, erano state segnalate formalmente il 18 agosto e nuovamente il 29 agosto, senza un adeguato riscontro né l’apertura del confronto sindacale richiesto.

Il sindacato contesta in particolare le modalità con cui, negli ultimi giorni, sarebbe stata gestita la turnazione, giudicandole penalizzanti per una forza lavoro già ridotta. Il Conapo chiede l’applicazione delle disposizioni previste dalle circolari ministeriali e un rafforzamento tempestivo del dispositivo di soccorso.

«Non si può affrontare un’emergenza di queste dimensioni continuando a chiedere sacrifici agli stessi uomini fino a portarli all’esaurimento – afferma il sindacato – Un personale stremato non è una risorsa inesauribile».
 

Per il Conapo, il quadro sarebbe aggravato dal deterioramento delle relazioni sindacali: le comunicazioni formali, sostiene l’organizzazione, rimarrebbero senza risposta e le interlocuzioni per le vie brevi non avrebbero prodotto risultati. Da qui la proclamazione dello stato di agitazione.

Il sindacato annuncia di essere pronto ad adottare tutte le iniziative previste dalla legge, fino allo sciopero provinciale, e non esclude di rivolgersi alle autorità giudiziarie per valutare eventuali profili di responsabilità legati alle scelte organizzative e alla gestione del dispositivo di soccorso.

«Non è più in gioco soltanto il disagio dei lavoratori, ma la sicurezza dei Vigili del fuoco e l’efficienza del soccorso tecnico urgente», conclude il Conapo, chiedendo programmazione, adeguati periodi di recupero, il rafforzamento del dispositivo e la riapertura del confronto con le organizzazioni sindacali.