07 Settembre 2026 - 11:02:03
di Vanni Biordi
Cultura e servizi di prossimità per contrastare la povertà educativa nelle periferie
L’Aquila punta sulla cultura come strumento di inclusione sociale nelle periferie.
È questo il senso del progetto “Riparte”, presentato questa mattina a Palazzo Margherita d’Austria, sede del Comune dell’Aquila, e destinato all’area ovest della città. L’iniziativa prevede un investimento di circa 75mila euro nell’ambito del Bando periferie e nasce con l’obiettivo di creare servizi di comunità attraverso attività culturali e sociali.
A illustrare il progetto è stata l’assessore comunale alle Politiche Sociali Manuela Tursini. L’intervento rappresenta la prosecuzione di un percorso già sperimentato nell’area est dell’Aquila, che l’amministrazione intende ora replicare nella parte occidentale del territorio comunale.
Al centro c’è il rapporto tra cultura e comunità. Secondo l’assessore comunale Tursini, il progetto si lega anche al percorso dell’Aquila Capitale italiana della cultura e all’idea di una cultura capace di raggiungere l’intero territorio comunale, senza concentrarsi esclusivamente nel centro storico.
«Per noi la cultura non è soltanto un cartellone di eventi, non è soltanto un qualcosa che riguarda il centro dell’Aquila, ma riguarda tutti i luoghi dell’Aquila città-territorio», ha spiegato l’assessore.
Il progetto prevede attività gratuite legate alla musica, all’arte e allo spettacolo. L’obiettivo dichiarato è utilizzare queste iniziative per favorire la partecipazione e contrastare la povertà educativa, considerata dall’amministrazione una delle principali criticità nelle aree periferiche.
“Riparte” si inserisce inoltre nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. La filosofia dell’intervento, ha spiegato la Tursini, supera una concezione della periferia legata esclusivamente alle opere fisiche.
«Per noi la periferia non è soltanto infrastruttura, quindi strade ed edifici, ma è soprattutto comunità, è sociale», ha affermato l’assessore.
L’investimento previsto per l’area ovest è di circa 75mila euro, la stessa cifra destinata al progetto realizzato nell’area est. L’amministrazione considera l’esperienza già avviata nella parte orientale della città come una sperimentazione da consolidare.
L’intenzione è infatti rendere strutturali nel tempo i servizi di comunità. «Sono progetti sperimentali che però abbiamo intenzione di renderli strutturali», ha dichiarato la Tursini, spiegando che l’obiettivo è costruire una rete stabile di opportunità culturali e sociali accessibili ai residenti.
Il progetto “Riparte” diventa così uno degli strumenti attraverso cui il Comune intende collegare le politiche culturali a quelle sociali, portando attività e servizi anche nei quartieri più lontani dal centro.
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