09 Settembre 2026 - 15:27:43

di Martina Colabianchi

Quattro scuole apriranno le porte in due giorni a L’Aquila, alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico, ma una domanda resta senza risposta per il capogruppo di Avs in Consiglio comunale Lorenzo Rotellini: «Che fine ha fatto il polo scolastico di Collemaggio?».

Dopo anni di annunci e progettazioni, infatti, il polo non è ancora un cantiere e oggi non esiste una prospettiva chiara sulla sua realizzazione nell’area individuata.

Da ambienti politici e amministrativi della maggioranza emerge, inoltre, l’ipotesi che il Comune stia valutando una nuova area per il polo e il conseguente spostamento delle risorse oggi destinate a Collemaggio.

«Se è così, il sindaco Biondi lo dica alla città», incalza il consigliere di opposizione. Già a luglio, nel corso di una commissione di Vigilanza, era stato fatto intendere dai tecnici del Comune che la riperimetrazione del vincolo insistente sull’area di Collemaggio non rappresentasse più una strada concretamente percorribile. Si tratta di un elemento decisivo: proprio da quella riperimetrazione dipende la possibilità di realizzare il polo scolastico così come immaginato dall’amministrazione.

«L’area di Collemaggio non è più idonea? Il progetto verrà spostato? Le risorse saranno dirottate altrove? E, soprattutto, perché dopo tutti questi anni siamo ancora a questo punto?», si chiede Rotellini.

«Sono domande semplici, ma dopo 17 anni dal terremoto del 2009 meritano finalmente risposte precise – prosegue il consigliere -. Non è più accettabile che un intervento così importante per il futuro della scuola aquilana resti sospeso tra progetti, ipotesi e rinvii. Se l’area individuata non è più praticabile, Biondi si assuma la responsabilità politica di dirlo. Se invece lo è ancora, spieghi perché il polo non è partito e indichi finalmente tempi certi».

«Dopo diciassette anni, la città ha il diritto di sapere quando e dove verrà costruito il suo polo scolastico», conclude il capogruppo Avs.