09 Settembre 2026 - 15:45:06

di Redazione

Dal 10 al 12 settembre L’Aquila ospiterà il 79° Congresso Nazionale della Società Italiana di Anatomia e Istologia (SIAI), uno dei principali appuntamenti scientifici italiani dedicati all’anatomia, all’istologia e alle moderne scienze morfologiche.

L’evento, organizzato con il contributo dell’Università degli Studi dell’Aquila e dei Dipartimenti MESVA e DISCAB, e presieduto dai professori Guido Macchiarelli e Nadia Rucci, porterà nel capoluogo abruzzese oltre 300 tra docenti universitari, ricercatori e giovani studiosi provenienti da tutta Italia.

La scelta dell’Aquila assume un significato particolare nell’anno in cui la città è Capitale Italiana della Cultura 2026. Il tema del Congresso, “Rinnovamento della Forma: Evoluzione Tecnologica e Prospettive per le Scienze Morfologiche del XXI Secolo”, richiama infatti idealmente il percorso di rinascita e innovazione vissuto dalla città e, allo stesso tempo, la profonda trasformazione che sta interessando le discipline anatomiche e istologiche.

Accanto alla tradizione della dissezione anatomica e dell’osservazione microscopica, oggi nuove tecnologie di imaging, microscopia avanzata, ricostruzione tridimensionale, anatomia virtuale, tavoli digitali per la dissezione e applicazioni dell’intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente la ricerca e l’insegnamento del corpo umano.

Il programma scientifico si aprirà con due Letture Inaugurali. Il Prof. Paul Brown, della Stanford University School of Medicine, presenterà le nuove frontiere dell’innovazione nell’insegnamento anatomico e nell’utilizzo delle tecnologie digitali per la formazione medica. Il Prof. Alfonso Forgione, dell’Università degli Studi dell’Aquila, offrirà invece una lettura dedicata al Medioevo e al territorio abruzzese, intrecciando conoscenza scientifica, storia e cultura dei luoghi.

Tra le Lectio Magistralis, quelle del Prof. Eugenio Gaudio, Professore Ordinario di Anatomia Umana, già Rettore della Sapienza Università di Roma e figura di primo piano dell’anatomia italiana, e della Prof.ssa Anna Villa, medico e ricercatrice di rilievo internazionale, i cui studi sulle immunodeficienze e sulle malattie rare dell’osso hanno contribuito allo sviluppo di nuove prospettive nella terapia genica e nella medicina traslazionale.

Il Congresso comprenderà inoltre sessioni scientifiche dedicate ai principali ambiti della ricerca morfologica e biomedica, comunicazioni orali, discussioni poster e numerosi spazi riservati ai giovani ricercatori, con l’obiettivo di favorire il confronto tra generazioni e tra differenti approcci alla ricerca.

Per tre giorni i lavori coinvolgeranno alcuni dei luoghi più rappresentativi della vita istituzionale, accademica e culturale dell’Aquila: dalla Sala Ipogea del Consiglio Regionale, sede della cerimonia inaugurale, al Centro Congressi “Luigi Zordan” dell’Università degli Studi dell’Aquila, all’Auditorium della Fondazione CARISPAQ e agli spazi del Dipartimento di Scienze Umane.

Il Congresso è patrocinato dal Comune dell’Aquila, dal Consiglio Regionale della Regione Abruzzo e dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri dell’Aquila, con il contributo della Fondazione CARISPAQ e della Dompé S.p.A.

«Ospitare il 79° Congresso Nazionale della Società Italiana di Anatomia e Istologia è motivo di grande soddisfazione per il nostro Ateneo e per la città. Nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 vogliamo mettere in dialogo scienza, formazione e territorio. Il tema del Congresso richiama la capacità delle scienze morfologiche di innovarsi profondamente senza perdere il rapporto con la propria tradizione: dalla dissezione anatomica alle più moderne tecnologie digitali e virtuali. È lo stesso spirito di una città che ha saputo trasformare la ricostruzione in un progetto di crescita culturale e scientifica», dichiarano i presidenti del Congresso Guido Macchiarelli e Nadia Rucci.

L’appuntamento è dal 10 al 12 settembre, quando L’Aquila diventerà per tre giorni punto di incontro nazionale tra anatomia, ricerca biomedica, innovazione tecnologica, formazione e cultura.