15 Settembre 2026 - 18:49:53

di Tommaso Cotellessa

Saranno 154.905 gli studenti abruzzesi che torneranno sui banchi per l’anno scolastico 2026/2027, distribuiti in 8.352 classi. Un avvio segnato ancora una volta dal calo demografico, ma anche da diverse novità sul fronte dell’offerta formativa, con nuovi indirizzi, il potenziamento della filiera tecnologico-professionale 4+2 e l’entrata in vigore delle nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo.

Rispetto allo scorso anno, quando gli alunni erano 158.432, la scuola abruzzese perde 3.527 studenti. Un fenomeno che interessa tutte e quattro le province e che assume ormai carattere strutturale: nell’arco di cinque anni la popolazione scolastica regionale si è ridotta complessivamente di 12.711 unità.

A Chieti gli studenti saranno 44.048, 1.300 in meno rispetto allo scorso anno; all’Aquila 33.772, con una flessione di 239 unità; a Pescara 40.796, 1.268 in meno; a Teramo 36.289, con una riduzione di 720 studenti.

«Le cifre dell’avvio dell’anno scolastico ci consegnano una fotografia molto chiara della scuola abruzzese», sottolinea il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Massimiliano Nardocci. «Da una parte dobbiamo affrontare la progressiva riduzione della popolazione scolastica, che rappresenta una delle principali sfide per il futuro del sistema educativo regionale; dall’altra, questi dati mostrano la capacità della scuola di mantenere una presenza capillare sul territorio e di continuare a investire nella qualità dell’offerta formativa».

Un lavoro che, secondo Nardocci, ha contribuito anche alla riduzione della dispersione scolastica, che in Abruzzo si attesta al 5,2%, contro una media nazionale dell’8,2%.

Entrando nel dettaglio, saranno 22.012 i bambini della scuola dell’infanzia, 45.629 gli alunni della primaria, 31.719 quelli della secondaria di primo grado e 55.545 gli studenti delle superiori. Cresce inoltre il ricorso al tempo pieno nella scuola primaria: saranno 13.400 gli alunni coinvolti, distribuiti in 741 classi, con 487 studenti e 26 classi in più rispetto allo scorso anno. La percentuale delle classi a tempo pieno sale così dal 26,47% al 27,83%.

Sul fronte del personale, al 27 agosto risultavano effettuate 526 assunzioni a tempo indeterminato di docenti, 508 dalle graduatorie di merito e 18 dalle Gae, a fronte di 46 rinunce. Per il personale Ata le immissioni in ruolo sono invece 327. Sono 937 i pensionamenti complessivi, mentre i movimenti legati alla mobilità, tra trasferimenti e passaggi di ruolo o di cattedra, ammontano a 1.422.

«L’obiettivo dell’Amministrazione – spiega Nardocci – è arrivare al primo giorno di scuola con il maggior numero possibile di cattedre e posti coperti e con una macchina organizzativa pronta a rispondere alle esigenze delle istituzioni scolastiche».

Accanto ai numeri, l’anno scolastico 2026/2027 porta con sé un’offerta formativa rinnovata, a partire da 12 nuovi plessi scolastici nelle quattro province. Tra le principali novità figurano i nuovi percorsi dedicati al Made in Italy: il liceo “Pantini-Pudente” di Vasto e il liceo “Isabella Gonzaga” di Chieti attivano il Liceo del Made in Italy, mentre all’IpSSAR “De Cecco” di Pescara debutta la curvatura dedicata al Gusto.

Si rafforza anche la filiera tecnologico-professionale 4+2. A Pescara l’Ipsias “Di Marzio-Michetti” attiva l’indirizzo “Servizi culturali e di spettacolo”, mentre il “De Cecco” propone il percorso dedicato a Marketing territoriale e Comunicazione turistica digitale.

Diverse le novità anche in provincia dell’Aquila. Nell’Istituto penale per minorenni del capoluogo viene aperta una sede scolastica del Cpia, destinata ai percorsi di alfabetizzazione e di primo livello per ragazzi tra i 14 e i 25 anni. A Castel di Sangro l’Iis “Patini-Liberatore-De Panfilis” avvia la sperimentazione di Biologia con curvatura biomedica; al “Da Vinci-Colecchi” arriva l’opzione “Tecnologie del legno nelle costruzioni”, mentre l’Iis “D’Aosta” introduce il percorso 4+2 in Chimica, materiali e biotecnologie.

A Teramo la riorganizzazione della rete scolastica porta invece alla nascita dell’Iis Einstein-Grue e alla ricostituzione dell’Istituto comprensivo Isola del Gran Sasso-Colledara. A Giulianova il liceo “Marie Curie” amplia la propria offerta con il Liceo artistico, negli indirizzi Design, Grafica e Audiovisivo e Multimediale, e con il Liceo sportivo.

Tra le novità più rilevanti dell’anno c’è infine il debutto delle nuove Indicazioni nazionali, che entreranno in applicazione a partire dalle classi prime della scuola primaria e della secondaria di primo grado, comportando anche l’adeguamento dei libri di testo. Nuove indicazioni sono previste anche per l’insegnamento dello strumento musicale nei percorsi a indirizzo musicale delle medie.

«L’Abruzzo presenta percorsi che guardano contemporaneamente alla tradizione e alle nuove competenze – conclude Nardocci –. È una scuola che deve saper leggere i cambiamenti e trasformarli in opportunità formative. La sfida è fare in modo che l’orientamento e la scelta dei percorsi siano sempre più collegati alle attitudini degli studenti, alle vocazioni dei territori e alle prospettive occupazionali».