19 Settembre 2026 - 18:21:49
di Marianna Galeota
Un’ordinanza d’urgenza siglata l’11 settembre scorso dal sindaco di Capestrano Tonino D’Alfonso dispone il taglio immediato dei pini situati nell’area esterna del plesso scolastico “U. Migliorati” e del vicino parcheggio pubblico sostenendo «che sia un atto motivato da ragioni di incolumità pubblica, che presenta, tuttavia, contorni estremamente opachi e gravi lacune formali e sostanziali»
A sollevare il caso è il consigliere comunale Alfonso D’Alfonso, che ha presentato un’interrogazione e inviato una pec di diffida e sospensione in autotutela, indirizzata al sindaco Tonino D’Alfonso, al Segretario Comunale, al Responsabile dell’Ufficio Tecnico e, per conoscenza, ai Carabinieri Forestali della stazione locale.
«I punti critici dell’ordinanza: zero perizie, zero numeri- dichiara Alfonso D’Alfonso- è un ordinanza che parla genericamente di “esemplari di pino individuati” senza specificare quanti alberi verranno abbattuti né quali siano le reali condizioni fitosanitarie che ne giustifichino la pericolosità. Siamo di fronte a un evidente difetto di motivazione e di istruttori. Si ricorre allo strumento straordinario dell’ordinanza contingibile e urgente, pensata per emergenze imprevedibili o calamità, senza che vi sia alcuna perizia tecnica (V.T.A.), alcun verbale dei vigili del fuoco o una relazione dell’Ufficio Tecnico che attesti un rischio imminente. La sola vicinanza degli alberi alla scuola o al parcheggio non può giustificare una condanna a morte immediata e irreversibile»
«La scelta di abbattere senza valutare opzioni conservative viola le direttive ministeriali (CAM Verde – D.M. 10 marzo 2020), che impongono l’abbattimento come estrema ratio suffragata da esami strumentali, oltre a porsi in aperto contrasto con l’Articolo 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni. Un precedente preoccupante: il patrimonio distrutto al piazzale delle ex elementari – prosegue il consigliere – La preoccupazione delle cittadine dei cittadini di Capestrano e dei consiglieri comunali d’opposizione è amplificata da un recente e doloroso precedente. Già in passato, infatti, la stessa amministrazione comunale aveva dato il via libera all’abbattimento di altri storici alberi nel piazzale delle ex scuole elementari. Un vero e proprio patrimonio di biodiversità che per generazioni ha rappresentato un simbolo identitario per la comunità, accogliendo all’ombra dei suoi rami intere generazioni di scolaresche e famiglie capestranesi, cancellato senza una visione di tutela del verde urbano La richieste è fermare le motoseghe e fare chiarezza, infatti con la diffida inviata agli uffici preposti, D’Alfonso chiede l’applicazione dell’art. 21-quater della Legge 241/90 per la sospensione immediata del punto 1 dell’ordinanza (gli abbattimenti), suggerendo di mantenere transennata e interdetta l’area a tutela della sicurezza dei cittadini in attesa di svolgere tutte le perizie strumentali del caso. Nel contempo, viene diffidato il Responsabile dell’Ufficio Tecnico dal dar corso all’affidamento dei lavori e all’impegno di spesa pubblica, prefigurando il rischio di un possibile danno erariale laddove si spendessero fondi pubblici per abbattere alberi che potrebbero rivelarsi perfettamente sani»
«Nessuno vuole mettere a rischio la sicurezza dei nostri ragazzi o dei cittadini – conclude D’Alfonso -. ma la sicurezza si garantisce con la perizia, la manutenzione e la scienza, non con l’improvvisazione o con ordinanze in bianco che lasciano alle motoseghe la discrezionalità di decidere cosa tagliare. Pretendiamo trasparenza, numeri certi e rispetto per il nostro patrimonio».
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