23 Ottobre 2026 - 10:02:43
di Redazione
Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, torna la terza edizione di L’Aquila Città di Montagna, la manifestazione promossa dal Comune dell’Aquila e patrocinata da numerosi enti e istituzioni, che valorizza il rapporto tra la città, il territorio e le montagne che la circondano.
Gli Uffici Speciali per la Ricostruzione dell’Aquila (USRA) e dei Comuni del Cratere (USRC), che patrocinano e sostengono la manifestazione, partecipano anche quest’anno al villaggio sportivo e culturale allestito in Piazza Duomo, confermando il proprio impegno nella promozione di iniziative che affiancano alla ricostruzione la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
Con la loro partecipazione, USRA e USRC rinnovano dunque il proprio impegno a fianco del territorio.
La partecipazione dell’USRA propone due esperienze complementari, che uniscono innovazione digitale e conoscenza diretta del territorio.
La prima è la WebApp gamificata “Quarti di Rinascita tra Cultura e Ricostruzione”, che accompagna cittadini e visitatori alla scoperta del centro storico attraverso i quattro quarti – San Pietro, San Giovanni, Santa Maria e Santa Giusta – intrecciando la storia della città con il percorso della sua ricostruzione. La passeggiata culturale propone itinerari interattivi e approfondimenti sul patrimonio storico, anche attraverso esperienze immersive con i visori. In collaborazione con Welcome AQ, saranno inoltre organizzate visite guidate per sperimentare direttamente i percorsi della WebApp e conoscere i luoghi simbolo della città.
Accanto alla dimensione urbana, l’USRA valorizza i cammini attraverso passeggiate ed escursioni in montagna organizzate in collaborazione con il CAI – Club Alpino Italiano. Gli itinerari interessati dai progetti di riqualificazione presentati nelle precedenti edizioni della manifestazione potranno così essere scoperti e percorsi direttamente dai partecipanti, in un’esperienza che mette in relazione il patrimonio naturale e paesaggistico con la città e la sua storia.
«La partecipazione a questa terza edizione segna un’evoluzione significativa rispetto agli anni precedenti: quest’anno, infatti, cittadini e visitatori potranno non soltanto conoscere i progetti sviluppati dall’USRA, ma anche sperimentarli direttamente. Se nelle passate edizioni avevamo presentato gli interventi di riqualificazione dei cammini, oggi è possibile percorrere concretamente questi itinerari attraverso le escursioni organizzate in collaborazione con il CAI. Allo stesso modo, le visite guidate nei quattro quarti storici permetteranno di vivere in prima persona i percorsi della WebApp, scoprendo il patrimonio cittadino e il processo di rinascita dell’Aquila attraverso un’esperienza culturale innovativa e partecipata. È un passaggio importante, perché restituisce ai progetti il loro obiettivo concreto: diventare opportunità di conoscenza e fruizione del territorio. Due esperienze complementari che interpretano pienamente il tema di L’Aquila Città di Montagna e che si inseriscono nel più ampio percorso di valorizzazione promosso nell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026», dichiara l’ingegner Salvatore Provenzano, titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila.
Al centro delle attività di USRC, invece, il recupero della rete sentieristica, con i progetti dei Cammini degli Altipiani, di cui USRC è soggetto appaltante e “Stazioni Sonore”, una piccola installazione temporanea nella quale, attraverso cuffie e tablet, sarà possibile ascoltare alcuni dei contenuti sonori nati dal progetto. Il pubblico potrà così avvicinarsi ai contenuti immateriali, alle storie dei luoghi attraversati dal Cammino e trovare materiali informativi sull’itinerario.
«Partecipare a L’Aquila Città di Montagna significa per noi raccontare un percorso di trasformazione che non riguarda solo la ricostruzione materiale, ma anche la capacità di dare nuove prospettive al territorio – dice Raffaello Fico, Titolare dell’USRC -. Con il progetto Cammini, per esempio, la montagna può diventare motore di innovazione, turismo sostenibile e crescita culturale, creando opportunità concrete per il futuro delle aree interne».
«Il festival della montagna è per noi un’occasione fondamentale per restituire alla comunità il lavoro che l’Ufficio sta compiendo, restituendo identità e futuro alla città e alle comunità che la vivono».
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