30 Ottobre 2026 - 11:10:39
di Martina Colabianchi
All’indomani dell’approvazione del bilancio consolidato del Comune dell’Aquila, chiuso con un utile straordinario di oltre 14,4 milioni di euro, il dibattito politico cittadino si accende sullo stato di salute delle società partecipate e sulla qualità dei servizi erogati.
Dati e cifre contabili trovano da un lato la piena soddisfazione della maggioranza, che rivendica la solidità dei conti, e dall’altro la netta contrarietà dell’opposizione, secondo cui i numeri celerebbero criticità e carenze gestionali.
Per il presidente della commissione Bilancio Livio Vittorini, «la valutazione va fatta complessivamente: le partecipate comunali godono di salute, sia da un punto di vista finanziario che da un punto di vista economico».
Resta però il nodo AMA S.p.A., che vede il bilancio 2025 registrare una perdita di 153 mila euro, ripianata attraverso l’utilizzo delle riserve disponibili.
«Ama nel 2025 è l’unica partecipata che ha registrato una perdita di circa 100 mila euro in conto economico, che chiaramente ha risentito di tanti fattori esogeni, in particolar modo l’aumento del costo della benzina, ma che si muove all’interno di un patrimonio estremamente positivo – ha detto Vittorini -. Su Ama c’è stato un ottimo lavoro che è stato svolto prima nella mia commissione e poi in quella presieduta dal collega Santella. Infine, tutto è approdato in Consiglio comunale dove, all’unanimità, abbiamo deliberato un piano sull’aumento delle tratte e sulla razionalizzazione delle stesse che ci fanno guardare con ottimismo ai risultati che, come gran Sasso Acqua, Afm e il Centro Turistico del Gran Sasso, ci consente di lasciare alla città un bilancio del gruppo economico Comune dell’Aquila sano, solido e sostenibile».
Di segno opposto la lettura del consigliere di minoranza Paolo Romano, che sposta l’attenzione dall’utile di bilancio alla percezione quotidiana della cittadinanza e allo stato dei conti specifici delle singole aziende.
«Da una parte ci sono i numeri e da una parte ci sono i servizi – sottolinea il consigliere di opposizione -. I servizi li vivono i cittadini, che vivono il servizio del trasporto, della gestione dei rifiuti, dei servizi essenziali dell’ente in maniera molto diversa da come sostengono nella maggioranza. Quando si è insediato il sindaco Biondi, aveva parlato di una rivoluzione da fare nelle società partecipate. Ecco, questa rivoluzione non c’è stata e anche il bilancio consolidato, al di là dei numeri roboanti e positivi che vogliono farci credere, presentano una riduzione di liquidità di più del 31%, un aumento del debito di più del 4% e un risultato di gestione che diminuisce di 1,83 milioni».
«Per andare nello specifico – ha proseguito -, basta guardare cosa accade nell’Asm: 8 milioni di euro di debito e quasi 3 milioni di euro di debito scaduti. Quindi, la realtà si infrange poi sulle esigenze dei servizi e le richieste dei fornitori che battono cassa e battono sull’azienda partecipata. Ma questo lo ritroviamo su tutte le partecipate. Investire sui servizi significa raccontare la realtà, ascoltare i lavoratori, adeguare i loro contratti, adeguare i contratti di servizio e allora si può parlare di investimenti. Ma tutto questo, in questi dieci anni, non c’è stato e loro si possono nascondere dietro a qualsiasi numero, ma i cittadini hanno ormai capito la realtà».
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