02 Novembre 2026 - 17:49:19
di Martina Colabianchi
Una seduta fiume del Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato il bilancio consolidato 2025 con 17 voti favorevoli e 10 contrari.
L’esercizio 2025 si chiude con un utile consolidato di 14,45 milioni di euro. Il dato comprende gli 11,08 milioni registrati direttamente dal Comune e i risultati economici delle società e degli organismi inclusi nel bilancio consolidato. Tra questi spiccano i 2,14 milioni di euro di Gran Sasso Acqua, i 378.590 euro di Afm, i 235.692 euro del Centro Servizi Anziani e i 144.770 euro di Asm. Positivi anche i risultati del Sed e del Centro Turistico del Gran Sasso.
La seduta si è resa necessaria in quanto la precedente era slittata per mancanza del numero legale, evento durante il quale le opposizioni erano riuscite a far passare anche un ordine del giorno con solo i propri voti.
Lungo il dibattito in Aula che ha visto fronteggiarsi maggioranza e opposizione: da una parte la difesa della bontà e della solidità del bilancio, evidenziando anche la solidità patrimoniale e la crescita degli investimenti pubblici, dall’altra forti dubbi sulla reale tenuta della gestione ordinaria e accendendo i riflettori su contenziosi aperti, posizioni debitorie e sulle reali condizioni delle società partecipate e, di riflesso, dei servizi erogati ai cittadini.
Ma non solo da questo è stata scandita la giornata politica. All’ordine del giorno era prevista la discussione sul Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), uno strumento importante e necessario per programmare il futuro della mobilità cittadina.
Eppure, dopo cinque ore di discussione in aula, un nulla di fatto: il regolamento comunale, infatti, prevede che una delibera di questa natura debba essere preventivamente esaminata dalla commissione consiliare competente, passaggio preliminare che non è avvenuto. Se dalla minoranza in Consiglio c’era un continuo ribadire le “regole del gioco”, dall’altra parte la maggioranza sosteneva la possibilità di discuterlo in Aula senza passare dalla commissione competente.
Da qui l’impasse finché, interrogato in aula, il dirigente comunale Evangelisti ha confermato la correttezza delle osservazioni sollevate dalla minoranza, avvalorando la necessità del passaggio in commissione.
Per i consiglieri di opposizione non solo si tratta di una «pessima figura rimediata dai consiglieri di centrodestra», ma «il problema è politico e amministrativo, ed è molto più serio».
«Siamo di fronte – scrivono in una nota – a una maggioranza che sembra aver perso completamente la bussola, incapace persino di rispettare e seguire correttamente l’iter previsto per l’approvazione degli atti amministrativi. Una maggioranza che, invece di concentrarsi sui problemi della città, spreca ore in battaglie pretestuose, salvo poi essere costretta a riconoscere le ragioni di chi aveva sollevato il problema. Il risultato è che il Piano generale del traffico urbano, uno strumento fondamentale per la città, ancora una volta non arriva all’approvazione del Consiglio comunale».
«Cinque ore di discussione per arrivare esattamente dove la minoranza aveva indicato fin dall’inizio. Una figuraccia istituzionale, ma soprattutto l’ennesima dimostrazione di una maggioranza che non riesce più a governare nemmeno il funzionamento del Consiglio comunale. L’Aquila merita un’amministrazione che sappia governare – concludono -, non una maggioranza che passa le proprie giornate a difendere l’indifendibile».
LAQTV Live