14 Aprile 2026 - 16:52:19
di Martina Colabianchi
La Commissione consiliare “Bilancio, Affari Generali e Istituzionali”, presieduta da Vincenzo D’Incecco, ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione delle opposizioni, sul Bilancio di Previsione 2026-2028 dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile. Sono intervenuti in audizione il dirigente dell’Agenzia, Andrea Cipollone, con Simone Iannucci e Concezio Di Flavio.
La minoranza si è astenuta, spiega il consigliere regionale Giovanni Cavallari, per «un atto di responsabilità che ha consentito l’approvazione del bilancio senza condividerne l’impostazione».
«Il nuovo Bilancio di Previsione 2026-2028 dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile delinea uno scenario allarmante, certificando che per la Regione Abruzzo la sicurezza non rappresenta più una priorità politica», ha dichiarato ancora Cavallari. «Le criticità non sono marginali: risorse insufficienti, assenza di un piano credibile di rafforzamento del personale, difficoltà nella programmazione e una gestione che fatica a passare dalla logica dell’emergenza a quella della prevenzione. In un contesto segnato dal dissesto idrogeologico e dall’aumento degli eventi estremi, questo approccio non è più sostenibile. Questo documento narra anche altro: il centrodestra ha nominato il Direttore, ma non lo sostiene. Un bilancio così asfittico dimostra che la Protezione Civile non rappresenta una priorità reale».
«Sulle dichiarazioni del Direttore Maurizio Scelli, serve chiarezza – continua -. Nessuno mette in discussione il lavoro dei tecnici sul campo, ma il ruolo del Direttore è diverso: deve assumersi la responsabilità istituzionale e rispondere in Commissione, soprattutto quando si discute del bilancio».
«Rivendicare la presenza “sulle frane” non basta. Quel lavoro spetta ai tecnici. Al Direttore spetta anche il dovere di esserci nelle sedi decisionali. Restano inoltre evidenti contraddizioni: il 1° aprile si garantiva che non sussistesse “nessuna criticità” sulle frane. Il 2 aprile si parlava di emergenza in chiusura. Ad oggi lo stato di emergenza è ancora in corso, tanto da addurre la Presidenza del Consiglio dei Ministri a riconoscere lo stato di calamità naturale. Il tema si detta in termini di credibilità, non di polemica».
«La sicurezza dei cittadini non può essere gestita solo nell’urgenza né affidata a narrazioni contraddittorie: richiede investimenti, scelte chiare e assunzione piena di responsabilità. Su questa priorità – conclude il consigliere regionale -, continueremo a incalzare la Regione, affinché non venga ignorata».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, che nel suo intervento ha posto l’accento sulla questione dei rimborsi alle associazioni di volontariato per il periodo Covid. Se la situazione non sarà risolta in tempi brevi, Pietrucci annuncia una futura commissione di Vigilanza sul tema.
Il consigliere dem ha anche lodato le indubbie qualità del personale della Protezione Civile abruzzese: «Personale che – ha sottolineato Pietrucci – nonostante la carenza in organico e le ristrettezze finanziarie decise dalla Giunta Marsilio, opera con grande professionalità tecnica e spiccato senso del dovere civico in un campo delicatissimo per il nostro Abruzzo gravato da emergenze senza fine».
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