20 Aprile 2026 - 10:58:25

di Marianna Galeota

Inaugurata, questa mattina, all’ospedale san Salvatore la nuova pet che permette immagini ad alta complessità per diagnosi più veloci e accurate, specialmente nell’ambio dell’oncologia.

Si tratta di un macchinario, già installato nell’edificio Delta 6, tra i più moderni in Italia e costato 3,2 milioni .

La pet viene utilizzata soprattutto in oncologia per valutare lo stadio del tumore, quindi per capirne l’evoluzione e per monitorare il metabolismo della patologia, ma anche in neurologia (diagnosi per Alzheimer e demenze senili) e in cardiologia (valutazioni di ischemie). 

Gli spazi dell’unità operativa erano inadeguati, per caratteristiche strutturali, ad accogliere la moderna attrezzatura Pet ed è stato quindi necessario progettare e realizzare ex novo una location all’interno del Delta 6.  Peraltro, nel ‘pacchetto’ delle nuove attrezzature acquisite dalla Asl, sono compresi macchinari accessori ma importanti come l’isolatore Schermato e l’Iniettore frazionatore.

Questi macchinari fanno parte delle 14 grandi apparecchiature sanitarie, utilizzate dall’ospedale e acquistate con fondi Pnrr.

Il progetto per la realizzazione dei nuovi locali nel Delta 6, necessari per installare la nuova Pet fissa, è stato complesso nell’elaborazione e nella messa a terra. Infatti, l’esecuzione di esami con l’impiego di traccianti, cioè sostanze radioattive, richiede l’attuazione di tutta una serie di interventi per ‘schermare’ pareti e parti strutturali, in modo da assicurare le misure di radioprotezione a beneficio di pazienti e operatori sanitari.

Le pareti sono state ‘imbottite’ con 45 tonnellate di piombo, il cui peso è sostenuto da strutture di acciaio, collocate nel seminterrato dell’edificio. Oltre a queste opere sono stati realizzati tutti gli impianti elettrici, aeraulici, antincendio e di sistema connessi allo svolgimento dell’attività. Il costo dei lavori è oltre 4 milioni e 200mila euro, sostenuti dalla Asl. Il totale complessivo della messa in funzione della Pet, tra acquisto e sistemazione locali, è quindi di oltre 7 milioni mezzo di euro.  I lavori di allestimento dei locali sono state effettuati in 10 mesi (inizio aprile 2025, fine a febbraio scorso), senza interrompere l’attività della Medicina nucleare che, nel ‘vecchio’ edificio, ha continuato a garantire le prestazioni grazie all’impagabile impegno di tutto il personale e a un perfetto coordinamento di tutte le operazioni.

 I vantaggi del passaggio da un’attività mobile a una fissa sono notevoli. Col servizio mobile il paziente doveva attendere, all’interno del Tir che ospitava il vecchio macchinario, una media di circa mezz’ora prima di sottoporsi all’esame perché i radio farmaci, per poter produrre l’effetto, hanno dei tempi. Al disagio dell’attesa sul mezzo mobile, si univa l’inconveniente del freddo e del caldo eccessivo, a seconda delle stagioni.  Oggi con la nuova Pet, che rispetto alla vecchia versione mobile che lavorava 3 giorni a settimana, funzionerà 5 giorni su 7, dal lunedì al venerdì, i disagi cesseranno col vantaggio, oltretutto, di poter ridurre lievemente la dose di sostanza radioattiva da somministrare al paziente.

Alla cerimonia del taglio del nastro, con il manager della Asl1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila Paolo Costanzi e il primario del reparto di Medicina nucleare, il dottor Massimo Menichini, erano presenti il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, il senatore Guido Liris e il sindaco Pierluigi Biondi.

«Si conclude un percorso iniziato nel 2011: è la diagnostica per immagini di ultima generazione utile per le malattie neoplastiche – ha detto Costanzi – Speriamo che non serva, ma purtroppo è davvero una frontiera importante. Un finanziamento di 7,4 milioni, di cui 3,2 milioni coperti con fondi Pnrr e 4 ,2 milioni sono nel bilancio della Asl, ma ho già iniziato una interlocuzione col dipartimento per cercare nuove linee di finanziamento. Vorrei ringraziare anche il dottor Massimo Di Pietro che è stato il primario che già dal 2011 ha iniziato e spiato la lungimiranza di questa scelta». 

La Verì ha precisato che, con la pet aquilana, si chiude un iter importante «che è quello di allocare su tutta la nostra regione le 4 pet tac. Questa è l’ultima inaugurazione, importante perché abbiamo acquistato sia una grande apparecchiatura con investimenti di 3,5 milioni ma soprattutto abbiamo messo a norma la struttura che la deve contenere e sostenere con un investimento di altri 4 milioni. Oggi i nostri pazienti potranno avere una diagnosi accurata in tempi brevi e con meno radiazioni. Abbiamo messo a sistema tutta la nostra regione, affinché ogni cittadino possa avere l’adeguata assistenza e non andare più sulle unità mobili per eseguire questo esame, avendo una cura adeguata»

La Verì ha poi aggiunto, in riferimento alle liste d’attesa: «E’ un argomento che stiamo continuando ad affrontare. Abbiamo ridotto i tempi per quanto riguarda le prescrizioni di urgenza e indifferite. In quelle brevi stiamo recuperando attraverso un monitoraggio costante: nella Asl di Teramo, ad esempio, su 4 mila richiami che abbiamo fatto, solo in mille hanno detto di voler anticipare e 3 mila invece hanno ritenuto la prescrizione adeguata al periodo stabilito. Non solo, abbiamo messo in atto una delibera proprio in questi giorni in cui diamo una scadenza alle prescrizioni, perché paradossalmente dovevamo esaminare delle impegnative urgenti che venivano presentate a distanza di temp

Menichini ha quindi sottolineato la modernità del reparto da lui diretto: «Il reparto è nuovissimo, grande e spazioso per tutte le diagnostiche che utilizziamo. La pet tac è di ultima generazione: una pet digitale che consentirà sia la riduzione dei tempi di acquisizione, ma anche la riduzione della dose, a vantaggio dei pazienti. La cosa più importante è il miglioramento della qualità delle immagini, quindi si potranno ricercare anche dettagli minimi al fine di migliorare la diagnosi, pertanto diagnosi precoce e prognosi migliore».

«Si tratta di una strumentazione di ultima generazione che consente immagini ad alta complessità diagnostica, con particolare rilevanza nell’ambito oncologico. Un investimento significativo, pari a 3,2 milioni di euro, che rafforza concretamente la capacità di diagnosi precoce e di presa in carico dei pazienti – afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale, Massimo Verrecchia – Accanto alla pet sono state acquistate anche due gamma camere, attualmente collocate in via temporanea nel vecchio reparto di Medicina Nucleare, situato nell’Edificio 3. Questo importante risultato rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2011, finalizzato a dotare il territorio di tecnologie avanzate per la diagnostica per immagini, fondamentali nella lotta alle patologie neoplastiche. Oggi, finalmente, la Regione Abruzzo dispone di TAC-PET in tutte le province, a conferma di un investimento mirato a migliorare e qualificare l’offerta sanitaria. L’intervento complessivo ammonta a 7,4 milioni di euro, di cui 3,2 milioni finanziati con fondi PNRR e 4,2 milioni a carico del bilancio della ASL 1. Un segnale concreto dell’impegno delle istituzioni per garantire ai cittadini servizi sanitari sempre più efficienti, moderni e accessibili».