24 Aprile 2026 - 11:41:31

di Vanni Biordi

La morte sul lavoro non è fatalità. È quasi sempre il prodotto di una catena di omissioni, di controlli mancati, di formazione mai erogata.

La Prefettura dell’Aquila ha deciso di spezzare quella catena con uno strumento che sa di pragmatismo istituzionale: un protocollo, sottoscritto alla vigilia della celebrazione della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, indetta il 28 aprile, tra il Prefetto dell’Aquila Dott. Vito Cusumano e l’Assessore alla Salute, Famiglia e Pari Opportunità della Regione Abruzzo Dott.ssa Nicoletta Verì, nonché i rappresentanti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’ASL, dell’INPS, dell’INAIL, delle Associazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali, con cui nei mesi scorsi è stata avviata una proficua collaborazione istituzionale per la definizione dell’accordo

Il documento, prodotto in nove articoli, istituisce un Tavolo Provinciale presieduto dal Prefetto, con cadenza trimestrale di riunione, incaricato di monitorare il fenomeno infortunistico attraverso dati disaggregati per settore, dimensione aziendale e tipologia di incidente. I comparti identificati come prioritari non sorprendono chi conosce il tessuto produttivo aquilano: agricoltura, edilizia, costruzioni, attività manifatturiere, sanità, commercio e trasporti guidano la graduatoria del rischio.

Rafforzare l’attività di prevenzione e contrasto degli incidenti sul lavoro e del fenomeno del lavoro irregolare e sommerso è uno degli obiettivi cardine del documento. Una formula burocratica che nasconde, però, una scelta politica netta, quella di mettere il lavoro nero al centro della questione sicurezza, perché dove non c’è contratto, non c’è formazione, e dove non c’è formazione, si muore. Significativa la clausola sull’azzeramento dei costi pubblici perché non è previsto alcun gettone di presenza, alcun rimborso spese per i componenti del Tavolo. Le istituzioni portano competenze, non fatture.

Il Protocollo ha durata biennale ed è aperto all’adesione di nuove categorie. Una architettura volutamente permeabile, pensata per crescere con il territorio che deve proteggere. Perché la sicurezza sul lavoro non è una voce di bilancio. È la misura civile di un territorio.