29 Aprile 2026 - 16:01:21

di Redazione

Sei mesi di eventi, tre stagioni da vivere e un unico cuore pulsante che unisce Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria.

Dal 3 maggio al 31 ottobre 2026 torna il “Festival dell’Appennino, inclusivo di natura“. Giunta alla diciassettesima edizione, la manifestazione – con 31 eventi in 29 comuni – assume quest’anno un significato particolare, legandosi al decennale del sisma del 2016.

Nato nel 2011, negli ultimi due anni il Festival ha assunto una dimensione nazionale, diventando uno
strumento concreto per valorizzare i territori del sisma 2016 e promuovere il turismo sostenibile,
contribuendo così a quel rilancio economico necessario per contrastare il fenomeno dello spopolamento.

L’evento è stato presentato nella Sala Spadolini del ministero della Cultura, nel corso di una conferenza stampa con gli interventi del commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, del sottosegretario al Mef Lucia Albano, del presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani e del direttore artistico Carlo Lanciotti, con la partecipazione dei sindaci dei comuni coinvolti. Presenti anche la senatrice Elena Leonardi e Valentina Gemignani, capo di gabinetto del ministero della Cultura.

Questa edizione nasce con una missione precisa: offrire al territorio e alle comunità una visione di futuro attraverso una proposta di comunicazione e promozione turistica integrata. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te“, è un manifesto di prossimità e di riscatto.

«Il Festival dell’Appennino rappresenta oggi molto più di una rassegna di eventi: è il segno concreto di una rinascita che, a dieci anni dal sisma del 2016, passa attraverso la cultura, la natura e la partecipazione delle comunità – ha detto Castelli – Con 31 appuntamenti in 29 Comuni e un percorso che attraversa quattro regioni, questa edizione testimonia la forza di un territorio che ha saputo trasformare una ferita in opportunità».

Il programma si articola in 31 tappe tra escursioni guidate, momenti culturali e spettacoli dal vivo. Tra gli artisti in cartellone Federico Quaranta, Lucrezia Ercoli, Piero Massimo Macchini, Peppone Calabrese, Nobraino, Bandabardò, Omar Pedrini, Orchestra Popolare di Salterello, Compagnia dei Folli, Alberto Cartuccia Cingolani, Paolo Buonvino, Milena Salamanca, Ginevra Di Marco e Linda Valori. Il primo appuntamento è previsto domenica 3 maggio ad Amatrice, con un’escursione panoramica all’Eremo della Croce e lo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto tour le radici del futuro”. La partecipazione agli eventi è gratuita con prenotazione online sul sito del Festival.

«Il Festival – ha sottolineato la sottosegretaria al Mef Lucia Albano – è oggi un simbolo di rigenerazione del cratere, dove alla ricostruzione fisica si accompagna quella sociale, fondata su relazioni e identità. La cultura – ha aggiunto – rappresenta un volano eccezionale, come collante sociale e leva economica».

«Presentiamo con orgoglio la 17° edizione del Festival dell’Appennino – ha sottolineato il presidente del Bim (Bacino imbrifero montano) del Tronto Contisciani -. Nel decennale del sisma, lo slogan ‘A due passi da te’ è un manifesto di riscatto civile e un invito a scoprire la bellezza autentica tra Sibillini, Laga e Valnerina».

«Questa edizione propone un’esperienza multidisciplinare dove il paesaggio diventa co-protagonista della performance – ha aggiunto il direttore artistico Lanciotti – Non presentiamo semplici eventi, ma un viaggio che fonde arte, storia e natura».