06 Maggio 2026 - 18:00:55

di Vanni Biordi

La sicurezza urbana non è affare soltanto delle divise. È questa, nella sua essenza più diretta, la premessa che ha guidato la presentazione del progetto “Controllo del Vicinato” nella sala conferenze di Palazzo Margherita, sede del Comune dell’Aquila.

Un incontro pubblico che ha segnato un passaggio istituzionale significativo, la formalizzazione, davanti alla comunità cittadina, di un modello di prevenzione fondato non sulla deterrenza ma sulla prossimità.

All’iniziativa hanno preso parte l’assessore alla Polizia Municipale Laura Cucchiarella, il dirigente della Polizia Locale Marco Marrocco e il vice commissario Antonello Panepucci. Insieme, hanno illustrato meccanismi, finalità e modalità di adesione a un progetto già operativo, nato dalla firma del protocollo tra Comune e Prefettura.

L’appuntamento ha rappresentato il secondo momento pubblico sul tema, dopo il primo incontro svoltosi lo scorso gennaio nella sala civica della frazione di Paganica, un percorso che avanza con metodo, quartiere dopo quartiere.

«Il progetto è basato sull’individuazione, dal proprio domicilio, di situazioni che possono essere potenzialmente pericolose o rischiose – ha spiegato l’assessore Cucchiarella -. Alcuni cittadini si uniscono in un gruppo di vicinato su Whatsapp dove vengono scritte tutte le segnalazioni che possono poi dare il via ad un intervento vero e proprio da parte delle forze dell’ordine qualora il coordinatore ritenga fondate le segnalazioni. Parliamo di auto sospette, di fenomeni riguardanti il degrado urbano, o anche lo sversamento di rifiuti ingombranti. Parte quindi la segnalazione e le forze dell’ordine possono intervenire in modo puntuale per fare in modo che questo potenziale fenomeno delittuoso venga fermato».

Si tratta di un progetto che non richiede azioni straordinarie, ma semplicemente maggiore attenzione e senso civico da parte di chi vive quotidianamente i quartieri. Dopo la firma del protocollo con la Prefettura è stato avviato un percorso che consente ai cittadini di diventare parte attiva nella prevenzione, sempre in stretta sinergia con le Forze dell’ordine.

«Il progetto è già partito, abbiamo tuttele carte in regola per fare la trasmissione degli elenchi delle persone che aderiscono a questi gruppi alla Prefettura, che effettuerà un controllo sulle fedine penali di chi compone questi gruppi – ha proseguito Cucchiarella -. L’elenco è relativo alla zona di Paganica, dove abbiamo già fatto un primo incontro diversi mesi fa. Oggi riprendiamo questa serie di incontri proprio per pubblicizzare questo progetto, coinvolgere la cittadinanza e fare in modo che i cittadini possano partecipare attivamente e contribuire un po’ alla volta, senza interferire sull’attività delle forze dell’ordine, alla sicurezza della città e affinché il progetto venga esteso a più quartieri e frazioni del capoluogo».

Oltre alla dimensione operativa, l’iniziativa porta con sé una valenza più ampia. Il rafforzamento del rapporto tra cittadini e istituzioni, la diffusione della cultura della legalità e la promozione dell’inclusione sociale. Strumenti semplici, la condivisione di informazioni tra vicini, anche attraverso canali digitali, diventano così tasselli di una rete di attenzione diffusa sul territorio. La città, in fondo, è già il miglior presidio di sé stessa. Basta ricordarselo.