12 Maggio 2026 - 10:00:57

di Martina Colabianchi

Per rendere l’agricoltura realmente attrattiva per i giovani abruzzesi, non sono sufficienti i soli incentivi economici ma è indispensabile un profondo cambio di prospettiva culturale.

È il messaggio centrale di Agia Abruzzo, in linea con i recenti dati emersi dall’indagine Cia Trend “Coltivare Sicurezza, Attrarre Futuro”. Dalla ricerca emergerebbe un paradosso: da una parte rivela una forte preoccupazione tra la maggioranza degli italiani riguardo a fenomeni come frane, alluvioni e dissesto idrogeologico, e il conseguente riconoscimento dell’agricoltura come pilastro essenziale per la difesa del suolo. Dall’altra, però, il settore agricolo registra una quota minima nelle preferenze occupazionali dei giovani. Viene percepito come stabile ma poco dinamico e meno attrattivo rispetto ad ambiti quali comunicazione, marketing e digitale. Questa percezione ostacola il ricambio generazionale, nonostante l’agricoltura rappresenti oggi un comparto sempre più innovativo e strategicamente rilevante.

Per l’associazione, quindi, è necessario al più presto promuovere una nuova percezione del settore agricolo e un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni, fattori cruciali per la salvaguardia del territorio e per lo sviluppo sostenibile della regione.

Come? Con un investimento continuo nella formazione, che deve includere competenze avanzate in business plan, intelligenza artificiale, finanza e multifunzionalità. Parallelamente, sono indispensabili strumenti concreti per facilitare l’accesso dei giovani al settore, come la creazione di Società agricole emergenti e l’istituzione di fondi dedicati all’innovazione tecnologica.

Un altro punto cruciale è la promozione della “staffetta intergenerazionale”. Nelle aree interne, molti agricoltori anziani continuano a operare a causa della mancanza di un ricambio. Agia Abruzzo propone l’introduzione di percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, supportati da incentivi fiscali e da un miglioramento delle condizioni previdenziali. Queste misure mirano a favorire il passaggio di consegne e ad aprire nuove opportunità professionali per i giovani nel settore.

«Il futuro del nostro territorio passa inevitabilmente per i giovani – afferma Diego Pasqualone, presidente di Agia Abruzzo -. I dati della ricerca confermano il valore inestimabile dell’agricoltura per la sicurezza e la tutela ambientale, ma evidenziano anche la difficoltà del settore nell’attrarre le nuove generazioni.
Dobbiamo impegnarci a cambiare questa percezione, investendo con decisione in innovazione, formazione e accesso alla terra, e valorizzando il ruolo dell’agricoltore come vero manager del territorio. Solo così potremo garantire un futuro solido e sostenibile all’Abruzzo».