16 Maggio 2026 - 10:28:19
di Tommaso Cotellessa
Il professore Edoardo Alesse, già rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo accademico nazionale, così come nel tessuto culturale e sociale del capoluogo abruzzese.
Scomparso improvvisamente lo scorso 8 ottobre all’età di 67 anni, solo pochi dopo aver terminato il suo mandato alla guida dell’ateneo aquilano, Alesse viene ricordato in città per la sua umanità, sensibilità, amore al sapere e per la sua levatura scientifica.
Un’assenza tanto ingombrante da farsi presenza, non solo all’interno del mondo accademico ma nella città intera, così come testimoniato dal convegno organizzato per lunedì prossimo, 18 maggio, dedicato proprio al lascito scientifico del professor Alesse.
“Edoardo Alesse: una vita dedicata alla scienza e alla diffusione della conoscenza”, questo il titolo di una giornata che si prefigura carica di quel un passato vivo che continua a camminare nel presente e guarda al futuro, così come sanno fare quelle vite in grado di travalicare il loro termine temporale tanto da rendersi eterne attraverso l’eredità viva disseminata negli anni.
Ad organizzare l’iniziativa sono la Fondazione Magna Carta assieme a Hamu – Hub Abruzzo, Marche Umbria. La giornata, che verrà ospitata all’interno del Centro Congressi Zordan di Univaq, si articolerà in due momenti: alle ore 11:00 avrà luogo la sessione mattutina dedicata al ricordo del professor Alesse da parte del Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila Fabio Graziosi assieme ai partner di Hub Abruzzo; mentre nel pomeriggio, a partire dalle ore 15:00 avrà luogo la sessione intitolata “Le ricadute territoriali dei fenomeni della globalizzazione” a cui prenderanno parte Fabio Graziosi, Francesco Talò, Alessandra Faggian, Annamaria Parente e Marco Fracassi.
L’evento rappresenterà, inoltre, l’occasione per inaugurare il Laboratorio Edoardo Alesse GlobalDeGlobal, un luogo in cui la passione, il desiderio di conoscenza e la professionalità dell’ex Rettore continueranno a vivere e pulsare attraverso i ricercatori di oggi e di domani.

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