22 Maggio 2026 - 10:42:56
di Marianna Galeota
«La Regione Abruzzo deve adottare subito il Piano regionale di programmazione della rete distributiva del commercio».
A sollecitare «un’azione amministrativa concreta, urgente e non più differibile», è il presidente della Confcommercio Abruzzo, Giammarco Giovannelli, dopo la bocciatura, da parte del Governo nazionale, della norma finalizzata a prorogare la moratoria per l’insediamento della grande distribuzione organizzata al 31 dicembre 2030.
Confcommercio ha presentato, unitamente alla Confesercenti, una nota alla Regione in cui esprime «profondo rammarico e preoccupazione. Pur prendendo atto con estrema contrarietà di tale decisione del governo nazionale, che priva il nostro territorio di uno scudo normativo fondamentale – spiega Giovannelli – ritengo fondamentale, da parte della Regione Abruzzo, di un Piano regionale di programmazione della rete distributiva del commercio In assenza di una moratoria nazionale, l’unico strumento in grado di governare il territorio e tutelare il tessuto economico locale è, infatti, l’approvazione definitiva del Nuovo Piano del Commercio da parte della Giunta Regionale. È indispensabile che tale documento venga deliberato entro e non oltre il 31 dicembre 2026. Il nuovo Piano non possa prescindere da una fotografia realistica e spietata dell’attuale scenario di mercato».
Il riferimento, in particolare, è alla saturazione della grande distribuzione in Abruzzo.
«La nostra regione presenta già una densità di grandi superfici di vendita tra le più alte d’Italia – incalza Giovannelli – un equilibrio ormai precario che non consente ulteriori espansioni senza decretare la morte definitiva dei centri storici. Va, poi, preso in considerazione l’impatto dell’E-commerce: l’esplosione incontrollata del commercio elettronico ha radicalmente mutato le abitudini d’acquisto, erodendo quote di mercato vitali per il commercio di vicinato e rendendo anacronistica e dannosa la concessione di nuovi spazi per grandi strutture fisiche. Non possiamo avallare un disastro commerciale e sociale per l’Abruzzo. La mancata pianificazione entro la fine dell’anno esporrebbe la regione a una deregolamentazione selvaggia, con conseguenze irreversibili sull’occupazione e sulla vivibilità dei nostri comuni.
Confidiamo in un intervento deciso della Prima Commissione Bilancio, Affari Generali e Istituzionali del Consiglio Regionale, che ci ha ricevuti ad aprile scorso in audizione, affinché il piano del commercio diventi la priorità assoluta dell’agenda politica regionale dei prossimi mesi».
Giovannelli aggiunge: «Preso atto delle difficoltà evidenziate dalla struttura della Giunta Regionale – che ha posto l’attenzione sulla ristrettezza dei tempi per approvare un piano così importante e complesso, consigliando di intervenire con una modifica legislativa ad hoc, inserendo tutta una serie di requisiti utili non a bloccare la nuova grande distribuzione organizzata, ma a disincentivare la nascita di nuove strutture. Confcommercio ribadisce la necessità di procedere in parallelo: partire subito con la redazione del Piano regionale di programmazione della rete distributiva del commercio ed eventualmente tenersi pronti, qualora non si riuscisse a concludere il lavoro entro il 31/12/2026, per approvare una legge regionale che inserisca nel testo unico i requisiti necessari per tutelare anche il commercio al dettaglio. Sono trascorsi troppi anni, dall’approvazione della legge regionale 23/2028 per potersi attardare ancora. Questo importante strumento di pianificazione serve per ridare speranza e futuro all’intero comparto oltre che, vista la decisione del Governo, che priva il nostro territorio di uno scudo normativo fondamentale verso la grande distribuzione, per impedire un disastro commerciale e sociale per la nostra regione. La mancata pianificazione entro la fine dell’anno esporrebbe l’Abruzzo a una deregolamentazione selvaggia, con conseguenze irreversibili sull’occupazione e sulla vivibilità dei nostri comuni».
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