03 Luglio 2026 - 11:47:42
di Vanni Biordi
Nella Sala Ipogea del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, il Distretto Aerospaziale regionale ha presentato un piano ambizioso per trasformare i segnali satellitari in sicurezza e ricchezza per il territorio.
Il progetto principale si chiama Digital Twin Abruzzo. Si tratta di un gemello digitale della regione costruito con i dati delle costellazioni Copernicus e COSMO-SkyMed. Questa tecnologia integra le informazioni che arrivano dal cielo con i sistemi di terra del Fucino e le capacità di analisi del Gran Sasso Science Institute. Il risultato serve a monitorare i rischi sismici e a controllare l’erosione delle coste per la blue economy.
La Protezione Civile potrà usare questi modelli per prevedere il pericolo idrogeologico mentre gli agricoltori ne beneficeranno per le colture di precisione. Il presidente del distretto Giuseppe Mitola vuole trasformare i dati che arrivano dallo Spazio in strumenti concreti per la sicurezza, l’ambiente e l’economia del territorio abruzzese. Per riuscirci il piano attiva lo Space Lab.

Questa iniziativa crea una rete unica tra i laboratori delle università e le clean room delle aziende locali. Le piccole imprese e le startup possono così accedere ad attrezzature sofisticate senza investire capitali enormi. Questo sistema accelera i tempi per ottenere le certificazioni necessarie a volare in orbita. Sul fronte della formazione nasce la DAAB Academy.
Il progetto punta a unire lo studio accademico con le esigenze pratiche delle fabbriche per preparare i professionisti di domani. Il programma include anche il DAAB Open Innovation Challenge. Le grandi industrie pubblicano le loro sfide tecnologiche e le piccole aziende rispondono con proposte innovative. I progetti vincitori ottengono finanziamenti e un canale diretto verso l’Agenzia Spaziale Europea e Horizon Europe.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti di Leonardo, Thales Alenia Space e Telespazio insieme con i rappresentanti delle agenzie spaziali nazionale ed europea. Le buone intenzioni ci sono, insomma, però la tecnologia satellitare rischia di restare un’opera incompiuta se non affrontiamo il problema dell’ultimo miglio burocratico. Un gemello digitale perfetto non serve a nulla se il geometra di un piccolo comune non ha gli strumenti normativi o le competenze tecniche per tradurre quei dati in una delibera urbanistica o in un piano di evacuazione.
La vera rivoluzione non avviene in orbita ma negli uffici tecnici dove il dato deve diventare un atto amministrativo. Se non semplifichiamo i processi decisionali locali il gemello digitale rimarrà soltanto una bellissima mappa colorata su uno schermo di alta qualità. Per chi vuole partecipare le indicazioni sono chiare. Le imprese devono monitorare il sito web del distretto e il canale LinkedIn ufficiale per rispondere alle chiamate del programma Open Innovation. Le startup possono già richiedere l’accesso alla piattaforma Space Lab per testare i propri componenti nei laboratori universitari di ottica e sensoristica. L’accordo, che a breve verrà siglato, tra la Regione Abruzzo e l’Agenzia Spaziale Italiana segna l’inizio di una fase operativa che richiede pragmatismo e velocità di esecuzione.
«L’economia dello spazio rappresenta una delle più importanti sfide industriali dei prossimi decenni e l’Abruzzo possiede tutte le caratteristiche per esserne protagonista. Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha riportato al centro una politica industriale fondata sulla ricerca, sull’innovazione e sul rafforzamento delle filiere strategiche del Paese. L’accordo quadro tra la Regione Abruzzo e l’Agenzia Spaziale Italiana va esattamente in questa direzione e rappresenta un’opportunità concreta per il nostro territorio», ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris.
«Parlare di aerospazio oggi – prosegue Liris – significa parlare di occupazione qualificata, trasferimento tecnologico, competitività delle imprese e opportunità per i giovani. L’Abruzzo può contare su un patrimonio di competenze scientifiche, industriali e accademiche di assoluto valore che, grazie a una forte collaborazione tra istituzioni, università, centri di ricerca e sistema produttivo, può consolidarsi come uno dei principali poli italiani della space economy».
«Come parlamentare eletto in Abruzzo continuerò a sostenere, anche nell’ambito della Commissione Bilancio del Senato, tutte le iniziative che valorizzano le eccellenze del nostro territorio e rafforzano la competitività del sistema produttivo regionale. Investire nell’aerospazio significa investire nel futuro dell’Italia e offrire ai nostri giovani nuove opportunità di lavoro qualificato senza essere costretti a lasciare la propria terra».
«Le iniziative presentate dal Distretto Aerospaziale Abruzzo nel corso del convegno ‘Road Map strategiche e tecnologiche dello Spazio e competenze del territorio’ rappresentano un passaggio importante per consolidare una filiera che può diventare uno dei principali motori di sviluppo del nostro territorio. Progetti come il Digital Twin Abruzzo, Space Lab e la DAAB Academy dimostrano la capacità di tradurre innovazione, ricerca e formazione in strumenti concreti per la nostra crescita – ha detto anche il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi -. Per questo desidero ringraziare la Regione Abruzzo e l’assessore Tiziana Magnacca, che hanno saputo mettere quel pragmatismo necessario per trasformare una visione in un progetto concreto. Quella dell’aerospazio è una rivoluzione che, diversamente da quelle che l’hanno preceduta, non spoglierà le aree interne, ma darà loro un nuovo impulso. Ora occorre legare il lavoro del Distretto Aerospaziale Abruzzo alla formazione del capitale umano. L’Abruzzo è tra le regioni con i migliori risultati sul fronte della dispersione scolastica e della formazione universitaria: dobbiamo avvicinare sempre prima i giovani al mondo del lavoro attraverso un grande patto tra istituzioni pubbliche, università, centri di ricerca e imprese. Solo così potremo costruire un futuro migliore per questa terra».
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