11 Novembre 2024 - 18:51:39
di Martina Colabianchi
“Siamo oggi qui al fianco di lavoratrici e lavoratori così come nello scorso luglio, quando qualcuno riteneva l’allarme eccessivo e ingiustificato: invece avevano ragione i sindacati e i lavoratori, questa giornata lo dimostra“.
Queste le parole del senatore dem Michele Fina e del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci a margine di un’altra giornata di protesta svoltasi questa mattina davanti ai cancelli dell’azienda di semiconduttori marsicana. Ai lavoratori si sono uniti i due esponenti del Pd, il vicepresidente di Regione Emanuele Imprudente e i sindaci di tutto il territorio. Ed è in programma per dopodomani, 13 novembre, una seduta straordinaria del Comune di Avezzano cui prenderanno parte, oltre ai consiglieri comunali, i sindacati, l’azienda e le istituzioni a livello nazionale, regionale e provinciale.
“Questa azienda – proseguono Fina e Pietrucci – vive oggi grazie ad una sola commessa, quella del cliente statunitense, che però andrà a scadere nei prossimi mesi, determinando l’esigenza di licenziamento, per il momento, di 134 dipendenti. È un duro colpo all’occupazione, ma più in generale anche all’economia del territorio: parliamo di 3 mln di euro di stipendi che verranno a mancare e che colpiranno i consumi e l’indotto. In Italia ci sono solo 3 fabbriche di semiconduttori e questo stabilimento rappresenta innegabilmente patrimonio enorme di professionalità e competitività industriale sul piano nazionale e internazionale. Serve una politica industriale, una strategia, che fino ad ora è mancata e che invece le istituzioni, unitariamente, devono pretendere per questo stabilimento“.
“D’altronde per ottenere il recente incontro al Ministero c’è voluto un presidio dei lavoratori ed è stato solo grazie a questo impegno che si è potuto fare chiarezza sulle condizioni aziendali. Ora che sono chiare a tutti chiediamo al governo di convocare il presidente Nabil – dichiara il senatore Fina -. Io stesso chiederò alle commissioni Industria di Camera e Senato di chiamarlo in audizione. Per parte sua la Regione istituisca un formale tavolo di crisi che l’azienda ancora oggi non vuole fare. Il nostro è il territorio in cui è stata eletta parlamentare la Presidente del Consiglio: chiediamo sia lei, in prima persona, ad occuparsi del caso e chiediamo a tutti gli esponenti del centrodestra locale e regionale di unirsi in questa legittima e opportuna rivendicazione. Rivolgiamo anche un appello a tutto il territorio, perché questa vertenza non sia solo delle lavoratrici e dei lavoratori ma di tutte le cittadine e i cittadini marsicani e abruzzesi“.
A sostenere la proposta di un tavolo di crisi specifico è anche Monia Pecorale, responsabile Lavoro del Pd Abruzzo, che sottolinea come il partito sarà “sempre al fianco delle maestranze e sosterremo le battaglie di chi oggi vuole scongiurare il licenziamento di 135 lavoratori e lavoratrici in somministrazione e combatte contro il demansionamento di altre 80 persone e la riduzione dei salari“.
Presente al sit-in di questa mattina anche il primo cittadino di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio.
“La situazione che sta attraversando LFoundry richiede un’azione responsabile e coordinata. La nostra priorità è proteggere i posti di lavoro e, allo stesso tempo, individuare soluzioni che possano favorire la crescita e il rafforzamento del sito produttivo – ha dichiarato il sindaco -. Non possiamo sostituirci alle parti ma dobbiamo cercare di far avvicinare la possibilità concreta di uno sbocco della vicenda diverso, e decisamente meno pesante. Le istituzioni devono fare tutto ciò che è in loro potere per trovare una strada migliore rispetto a quella che si prospetta attualmente, così da garantire un futuro ai lavoratori e alle loro famiglie“.
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