07 Luglio 2025 - 12:20:59

di Tommaso Cotellessa

Fra i temi presenti nell’ordine dei lavori, nel corso della seduta odierna, il Consiglio comunale aquilano si è espresso anche sul tema delle infrastrutture e della viabilità, riportando in auge un progetto ormai fermo da più di 10 anni.

Si tratta della realizzazione della bretella di collegamento sulla statale 80 che riconnetterà l’area del San Vittorino, rappresentando – come sottolineato dai consiglieri – un efficientamento tanto sul piano della sicurezza stradale quanto per il rilancio turistico con la riconnessione dell’area archeologica di San Vittorino, attualmente tagliata a metà dall’arteria stradale.

L’assise civica ha, infatti, approvato un ‘ordine del giorno, presentato dal consigliere Paolo Romano e sottoscritto in maniera unitaria da tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, con il quale è stato espresso parere favorevole alla realizzazione della variante del Cermone, ponendo così un epilogo positivo ad una vicenda di cui si iniziò a discutere negli anni della giunta Cialente, per iniziativa dell’allora assessore Piero Di Stefano.

Il progetto nel corso degli anni vide una pesante battuta d’arresto provocata da un pronunciamento della Soprintendenza dal quale scaturirono diversi ricorsi presentati al Tar e al Consiglio di Stato. A far fuoriuscire dalle sabbie mobili in cui il progetto sembrava ormai impantanato è stato, però, proprio il Consiglio di Stato che, nel 2022, ha riconosciuto l’effettiva validità dell’infrastruttura.

Il parere favorevole del Consiglio imprime, dunque, una svolta per l’asset viario della zona ovest della città dell’Aquila.

Per Romano questo provvedimento risponde ad un bisogno del territorio: la necessita di infrastrutture di collegamento, di un miglioramento viario e di una messa in sicurezza della stessa viabilità

«Quest’opera – ha dichiarato Romano ai microfoni di Laqtv – metterà in sicurezza quella zona, l’abitato di San Vittorino riuscirà a ricollegare e a riconnettere quelle che sono le aree archeologiche di San Vittorino, cosa che oggi non è permesso perché la SS80 di fatto taglia a metà quelle due aree e abbiamo praticamente da guadagnarci come città sia in termini turistici che di sicurezza».