18 Febbraio 2026 - 15:48:20

di Martina Colabianchi

La politica cittadina continua a discutere sul tema sicurezza, sollevato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale in seguito all’approvazione di un ordine del giorno di condanna contro le violenze di Torino presentato dalla maggioranza.

Di contro, è stato bocciato un documento delle opposizioni che chiedeva, invece, un maggiore impegno per la sicurezza cittadina da tradursi in un miglioramento dell’illuminazione pubblica, la realizzazione effettiva della videosorveglianza urbana e nuove assunzioni nelle forze dell’ordine.

Ad entrare nel merito sono ora i consiglieri de Il Passo Possibile Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia che affidano ad una nota la spiegazione dei motivi che li hanno portati a votare a favore di entrambi gli ordini del giorno.

«Lo abbiamo fatto con coerenza e senso istituzionale – spiegano -. Condannare ogni forma di violenza e manifestare solidarietà alle forze dell’ordine è un dovere istituzionale e non una posizione politica. La libertà di manifestare non può mai trasformarsi in aggressione. Le aggressioni alle Forze dell’Ordine sono inaccettabili e chi le compie deve risponderne davanti alla legge».

«Sulla violenza non c’è alcuna ambiguità, – continuano – ma riteniamo anche che il Consiglio comunale non possa diventare il luogo in cui si trasferiscono agende politiche e contrapposizioni nazionali. Se i temi complessi vengono utilizzati per marcare l’identità+ politica e rafforzare le posizioni di parte, si rischia di impoverire il dibattito cittadino. Per questo motivo, abbiamo ritenuto corretto sostenere anche l’ordine del giorno che chiedeva impegni concreti per la sicurezza della città dell’Aquila e pertanto pensiamo che la città abbia bisogno di meno contrapposizioni ideologiche e di più responsabilità amministrativa».

«Se la maggioranza di centrodestra rivendica l’unità sui principi, allora deve dimostrare la stessa determinazione nel tradurli in azioni che riguardano direttamente la nostra comunità. La sicurezza è necessaria e non è uno slogan, e non riguarda solo l’ordine pubblico. È presidio del territorio, con illuminazione adeguata ed efficiente, in strade e luoghi pubblici, videosorveglianza operativa, presenza della Polizia locale, manutenzione degli spazi urbani e prevenzione sociale. Purtroppo, su questi aspetti permangono ritardi, criticità e annunci che attendono ancora di essere attuati».

«È su questo terreno che si misura la credibilità amministrativa, non sugli atti simbolici. Per questo motivo, abbiamo scelto di approvare entrambi i documenti proprio per affermare un principio semplice: condanniamo la violenza, ma chiediamo anche concretezza amministrativa, perché la sicurezza si costruisce ogni giorno con programmazione, trasparenza e concreta attuazione degli impegni assunti, non con contrapposizioni utili solo al dibattito nazionale», concludono i consiglieri de Il Passo Possibile.