01 Gennaio 2026 - 09:05:27

di Beatrice Tomassi

Il Sistema produttivo culturale e creativo dell’Abruzzo ha generato nel 2024 1,3 miliardi di euro di valore aggiunto, con una crescita dell’1,8% rispetto al 2023, e ha impiegato 22.857 addetti, pari al 4% del totale regionale.

È quanto emerge dal Rapporto “Io sono cultura 2025” della Fondazione Symbola, giunto alla quindicesima edizione, con il patrocinio del Ministero della Cultura.

I dati territoriali mostrano un panorama diversificato: Pescara, seguita da Chieti, guida la classifica del valore aggiunto e dell’occupazione nei settori culturali e creativi, mentre Chieti, seguita da Pescara, primeggia per numero di professionisti della cultura attivi nei settori manifatturieri e dei servizi. L’Aquila si conferma leader per patrimonio artistico e performing arts, mentre Teramo, insieme a Pescara, si distingue nei settori software ed è seconda nel campo dell’editoria.

Nel dettaglio, i settori culturali e creativi contribuiscono con 671 milioni di euro e 11.922 occupati direttamente. La distribuzione provinciale del valore aggiunto e degli occupati vede Chieti 414 milioni e 7.061 addettiPescara 389 milioni e 6.826 occupatiTeramo 262 milioni e 4.654 addettiL’Aquila 250 milioni e 4.316 occupati.

I settori trainanti della cultura regionale sono Editoria e stampa (24,4%)Software e videogiochi (14,3%) e Performing arts e arti visive (10,9%). L’unica criticità è l’architettura e design, in contrazione (-24,3% valore aggiunto e -22,4% occupazione) a causa della fine degli incentivi edilizi e del rallentamento degli investimenti nel 2024.

«In Abruzzo la cultura deve diventare un’infrastruttura di sviluppo, non un capitolo a parte – sottolineano Domenico Sturabotti e Roberto Di Vincenzo, rispettivamente direttore e amministratore di Fondazione Symbola –. Investire in competenze, luoghi e progettualità significa rafforzare resilienza, trattenere talenti e generare nuove opportunità. È una scelta strategica per costruire futuro in Abruzzo».

Anche a livello nazionale, il sistema culturale e creativo continua a crescere: nel 2024 ha raggiunto 112,6 miliardi di euro di valore aggiunto (+2,1% rispetto al 2023) e oltre 289 mila imprese, con un impatto complessivo diretto e indiretto pari a 302,9 miliardi di euro, confermandosi una leva fondamentale della qualità italiana.