16 Giugno 2026 - 12:50:22

di Marianna Galeota

Anche il Soccorso alpino e speleologico ha avviato le ricerche di Alisya e Sarah, le sorelle di 16 e 12 anni scomparse da più di una settimana dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila).

Tecnici ed esperti vanno così ad affiancare le squadre dei vigili del fuoco che stanno battendo boschi, montagne, corsi d’acqua anche con l’utilizzo di droni, cani molecolari ed elicotteri.

In particolare i soccorritori stanno battendo i sentieri del versante situato non lontano dalla struttura protetta che si trova nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. 

Ieri gli accertamenti sono stati estesi anche alla zona di Passo Godi, nel territorio di Scanno, e lungo le direttrici verso Castel di Sangro e Avezzano.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative, le due minori avrebbero prelevato dalla stanza i loro effetti personali prima di sparire. In particolare, le due avrebbero portato via vestiti, trucchi e altri oggetti.

Intanto, la Procura di Sulmona avrebbe aperto un fascicolo per abbandono di minori nei confronti dei responsabili della struttura, mentre proseguono gli approfondimenti sui contatti, gli spostamenti e le possibili segnalazioni raccolte negli ultimi giorni, nel quadro di un’attività investigativa che al momento non esclude alcuna ipotesi.

«Le ricerche delle ragazze credo siano partite con ritardo, non da ultimo perché le perquisizioni nelle abitazioni dei genitori e dei nonni sono state effettuate soltanto mercoledì 10» a tre giorni dalla scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, ha affermato all’Ansa Enrico Mastantuono, legale della madre di Sarah e Alisya.

«Inoltre – prosegue il legale – se è vero che ad Alisya è stato somministrato dagli operatori della casa famiglia un antidolorifico quella notte, è necessario accertare anche le condizioni di salute della ragazza che lo ha assunto, alla luce delle possibili controindicazioni».

Le osservazioni del legale si aggiungono a quelle già espresse nei giorni scorsi in merito a presunte criticità, negligenze e omissioni nella comunicazione alla madre riguardo l’allontanamento delle figlie.

«Una delle due ragazze, Sarah, è celiaca – ha concluso -: un ulteriore elemento di apprensione per la madre in questi giorni, chiusa nel suo dolore».