29 Luglio 2026 - 16:20:59
di Martina Colabianchi
In questa estate più afosa che mai, parte dell’Europa è messa a durissima prova da incendi sempre più estesi e violenti che stanno divorando ettari ed ettari di vegetazione.
L’Italia e l’Abruzzo, in questo quadro, non vengono risparmiati. Ma mentre gli Stati europei rafforzano gli strumenti di prevenzione e di risposta agli eventi estremi, «nella nostra regione la Giunta Marsilio continua a rincorrere le emergenze invece di prevenirle».
Il grido d’allarme è lanciato dai consiglieri regionali Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna del gruppo “Abruzzo Insieme”, che tornano sulla crisi che investirebbe la Protezione Civile regionale. Il cambiamento climatico imporrebbe di rafforzarla, ma la Giunta Marsilio – scrivono – «sta facendo l’esatto contrario: meno personale, meno risorse e nessuna programmazione all’altezza delle sfide che l’Abruzzo è chiamato ad affrontare».
«Nonostante le ripetute richieste avanzate dalla minoranza – continuano i due consiglieri -, non sono state previste nuove assunzioni, non è stata completata la riorganizzazione dell’Agenzia, restano ancora vacanti posizioni dirigenziali fondamentali e, soprattutto, non è stato disposto un reale incremento delle risorse destinate alla convenzione AIB. Il risultato è un sistema antincendio sempre più fragile e sottodimensionato rispetto a un rischio che ormai non è più straordinario, ma strutturale».
«Durante le riunioni operative tra Agenzia Regionale di Protezione Civile e Vigili del Fuoco erano stati annunciati mezzi aerei senza precedenti, tra Canadair ed elicotteri. Ma gli incendi non si spengono con gli annunci. Si combattono con personale qualificato, mezzi efficienti, volontari sostenuti e risorse economiche adeguate. Ancora più discutibile è la decisione della Regione di destinare circa 150.000 euro all’acquisto di pochi sistemi di avvistamento incendi con termocamere, strumenti che garantiscono una copertura limitata rispetto ai più avanzati sistemi di monitoraggio satellitare. Mentre mancano operatori, mezzi e risorse per la prevenzione e lo spegnimento degli incendi, si investe in una soluzione che rischia di incidere ben poco sull’efficacia complessiva del sistema».
Ma il fatto politicamente più grave, per i due esponenti di “Abruzzo Insieme”, riguarda i 100.000 euro destinati al potenziamento della campagna AIB 2026, approvati all’unanimità dalla competente Commissione consiliare e mai resi disponibili dalla Giunta regionale. «Una scelta incomprensibile che mortifica il lavoro del Consiglio regionale e priva il sistema antincendio di risorse già ritenute indispensabili da tutte le forze politiche», scrivono.
«È ancora più paradossale che una Protezione Civile regionale apprezzata anche da delegazioni internazionali, tra cui quella giapponese, venga oggi lasciata senza il necessario rafforzamento. Un patrimonio di professionalità costruito negli anni dovrebbe essere sostenuto e valorizzato, non progressivamente indebolito».
«Abruzzo Insieme denuncia una gestione fatta di annunci, ritardi e priorità sbagliate. La propaganda non spegne gli incendi. Le inaugurazioni non proteggono il territorio. Gli slogan non salvano boschi, case e vite umane – concludono Menna e Cavallari -. Chiediamo al presidente Marsilio di rendere immediatamente disponibili i 100.000 euro già approvati per il potenziamento della campagna AIB 2026, di incrementare le risorse della convenzione AIB, di rafforzare l’organico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, di completarne la riorganizzazione e di garantire mezzi e dotazioni adeguate agli operatori e al volontariato. Di fronte a un cambiamento climatico che rende incendi ed eventi estremi sempre più frequenti, non decidere significa scegliere. E la scelta della Giunta Marsilio, ad oggi, è quella di non investire nella Protezione Civile mentre l’Abruzzo continua a bruciare».
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