30 Luglio 2026 - 10:15:40

di Martina Colabianchi

«A ottobre 2025 è stata presentata al Comune dell’Aquila un’istanza formale, ai sensi del Regolamento comunale sugli istituti di partecipazione, chiedendo come cittadine e cittadini la manutenzione e la messa in sicurezza del percorso intorno al Forte Spagnolo dell’Aquila. Da Regolamento, il Comune avrebbe dovuto rispondere entro trenta giorni. Sono trascorsi nove mesi, nel silenzio assoluto dell’Amministrazione».

Lo scrivono in una nota Massimo Prosperococco, coordinatore delle associazioni disabili cittadine e Luca Barbetta che hanno pubblicato oggi un nuovo video, dopo quello girato nei giorni scorsi percorrendo in sedia a rotelle la strada da Colle Sapone fino in centro storico https://www.facebook.com/share/v/1DMTmdr1sy/

Il nuovo video in sedia a rotelle è stato girato percorrendo l’anello del Parco del Castello, «quasi 300 giorni dopo aver segnalato formalmente al Comune la situazione. Il risultato è inequivocabile: buche, avvallamenti e fondo dissestato sono ancora esattamente dove li avevamo segnalati nel 2025. Nessun intervento, nessun miglioramento, nessuna risposta. Come cittadine e cittadini non chiedevamo un’opera faraonica, ma un percorso pubblico dignitoso e praticabile da persone con disabilità, anziani, famiglie con passeggini e bambini», affermano.

«Questo silenzio e l’immobilismo dell’Amministrazione Comunale non sono una semplice disattenzione: mostrano indifferenza verso bisogni elementari e diritti concreti. Le buche sono ancora là, dove erano un anno fa, nonostante fosse stata segnalata la criticità – proseguono – Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della cultura, il contrasto tra propaganda e realtà è ormai insostenibile. Si moltiplicano parole come “inclusione”, “accessibilità” e “città accogliente”; poi, davanti a una richiesta documentata e formalmente presentata, il Comune tace e lascia uno dei luoghi simbolo della città trasformato in un percorso a ostacoli. Non è una sensazione: lo abbiamo documentato».

«Una Capitale della cultura che escluda chi si muove in carrozzina, chi è ipovedente, chi è anziano, chi utilizza un passeggino, chi per la propria sicurezza avrebbe bisogno di un percorso pedonale senza buche e pericoli, contraddice il significato stesso della cultura. Ma ancor di più, ignora il concetto di diritti fondamentali. Nei giorni scorsi avevamo già documentato le difficoltà nel percorso da Colle Sapone al centro. Oggi abbiamo documentato (per l’ennesima volta) le criticità del percorso intorno al castello – concludono – Chiediamo al sindaco e agli uffici competenti di rompere immediatamente il silenzio, spiegare perché l’istanza per risolvere le criticità nel percorso intorno al castello sia rimasta senza risposta e indicare tempi certi per la manutenzione. L’accessibilità non è uno slogan da cerimonia o da campagna elettorale. È un diritto. E i diritti si rispettano con i fatti, non solo con le parole».