08 Agosto 2026 - 09:41:00
di Marianna Galeota
Non si placa lo scontro politico sugli incendi che in queste due settimane hanno stretto L’Aquila in una morsa e sulla gestione dell’emergenza.
Sulla questione ieri è intervenuto il leader nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni che ha denunciato quella che considera una carenza di mezzi e operatori e ringraziando i volontari impegnati nelle operazioni.
Gli replica l’assessore alla Ricostruzione Roberto Tinari «Assordanti quando dovrebbero tacere, assenti quando servirebbe pragmatismo. È questo l’amaro riflesso che traspare dalle ultime dichiarazioni del leader di Alleanza Verdi Sinistra, Nicola Fratoianni sempre presente quando non serve. In un momento drammatico per il nostro territorio, ferito da roghi di chiara matrice dolosa, ‘ariecco’ Fratoianni, assistiamo all’ennesimo tentativo di sciacallaggio politico, volto a criticare la gestione dell’emergenza del Sindaco e di riflesso l’operato di chi si è prodigato sul campo visto che lamenta ‘di fare chiarezza su quanto poteva essere fatto meglio’ … e sul mancato invio di Canadair ovvero, seppur mai esplicitamente detto, puntando il dito sui vigili del fuoco e dei rappresentanti della protezione civile degli operatori comunali e di tutti gli altri offendendo soprattutto l encomiabile e prezioso lavoro dei Vigili del Fuoco e dei DOS Direttori delle Operazioni di Spegnimento preposti sul posto persone veramente oserei dire ‘sante’» .
«Un attacco becero, infamante e profondamente ingeneroso – aggiunge – Parliamo di donne e uomini qualificati, preparati fisicamente e tecnicamente, la cui immensa competenza si può apprezzare solo vedendoli operare sul campo e non giudicarli dalle fresche lussuose stanze del potere, nel fango tra le fiamme e le mosche cavalline che non davano tregua. Persone che, insieme al Prefetto, alla Protezione civile ai Vigili del Fuoco ai rappresentanti regionali comunali e a tutti gli enti preposti, hanno pianificato ogni singolo intervento con rigore qualificato e scientifico».
«Questo fango mediatico, oltre a offendere miseramente chi lavora e rischia la vita lavorando, sta provocando un danno economico incalcolabile anche alla nostra Città allarmando ingiustamente i turisti spingendoli a disdire le prenotazioni già fatte, cosa lamentata anche dal rappresentante della Federalberghi Francesco Palmisano, quando invece la situazione è sempre stata monitorata e sotto controllo e mai in pericolo. Danno su danno per dirla in Aquilano ‘sopra lo cottu l acqua bollita’» .
«Quello che nessuno dice e soprattutto piace non dirlo è che il fuoco non è divampato per caso, per cause naturali o per inefficienza della macchina dei soccorsi, ma per l’azione mirata di una mano incendiaria e delinquenziale, mossa da una criminale esperienza per raggiungere obiettivi che al momento si sconoscono ma che si lasciano intuire- conclude – Non ultimo quello di generare tensione e sconforto. È contro questi criminali che la politica locale e nazionale dovrebbe puntare il dito in modo unito, anziché cercare visibilità polemizzando offendendo insultando lo sforzo di chi gestisce lavora e coordina l’emergenza. Il silenzio, a volte, sarebbe davvero un atto miracoloso e non è da tutti. Soprattutto per chi ha dimostrato, ancora una volta, di preferire la sterile e inutile polemica alla reale costruttiva soluzione».
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