28 Agosto 2026 - 09:29:24
di Marianna Galeota
Torna a bruciare il monte Morrone ed è di nuovo emergenza.
Ieri notte sono tornate di nuovo visibili le fiamme nell’area sovrastante Roccacasale, poco distante dal centro abitato.
La riattivazione del rogo, che si è verificata ieri pomeriggio, è stata dovuta con ogni probabilità alle temperature in aumento in questi giorni e al vento che hanno determinato una ripresa delle fiamme.
Dopo due settimane intense, che hanno visto un lavoro incessante di mezzi e uomini della Protezione civile e dei vigili del fuoco, l’incendio era stata dichiarato spento e in fase di bonifica dal capo della Protezione civile regionale Maurizio Scelli.
Nel tardo pomeriggio di ieri, tuttavia, si è reso necessario un nuovo intervento dei Canadair per contenere la ripresa del rogo.
l campo base, come annunciato dagli operatori, non era stato ancora smontato e da oggi tornerà lo spiegamento di forze da terra e aeree, come nei giorni dell’emergenza: in campo con oltre 100 operatori da terra, vigili del fuoco, volontari di protezione civile ed esercito, in particolare militari del nono reggimento alpini dell’Aquila, supportati da tre canadair, due elicotteri regionali e un Erickson.
Nella notte con il fronte a 1,2 chilometri dal centro abitato del piccolo comune di Roccacasale, i vigili del fuoco hanno verificato la eventualità di una una evacuazione, decisione poi rientrata dopo un summit delle forze in campo.
Sul fronte, oggi si sta cercando di dare continuità allo scarico dell’acqua gestito sulle indicazioni dei droni di ultima generazione che danno la esatta posizione delle fiamme.
«E’ una lotta senza quartiere, non c’è regione in Italia con questo contingente in campo», spiegano fonti istituzionali.
Intanto, la protezione civile, nel bollettino giornaliero, comunica che in provincia di Chieti, a Tornareccio, l’incendio è in fase di spegnimento, con l’impiego di vigili del fuoco e volontari.
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