08 Settembre 2026 - 12:09:43

di Martina Colabianchi

Mentre, nonostante sei condanne del Tar e due del Consiglio di Stato che hanno annullato o censurato le scelte del Comune, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha prorogato nuovamente l’incarico di comandante della Polizia locale a Marco Marrocco, i consiglieri di opposizione Enrico Verini e Gianni Padovani portano l’attenzione sulle spese legali, accessori ed eventuali risarcimenti che il Comune deve a seguito delle sentenze.

Sul tema, i due consiglieri hanno presentato un’interrogazione, mentre sull’intera vicenda un esposto è stato presentato alla Magistratura da tutti i consiglieri di opposizione nei giorni scorsi.

Nell’interrogazione, i consiglieri ricordano come la legge e la giurisprudenza impongano al Comune di riconoscere, con apposita deliberazione del Consiglio comunale, la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive del giudice amministrativo.

«Tale deliberazione – si legge nell’interrogazione – assolve a una pluralità di funzioni di interesse pubblico, oltre alla doverosa informativa alla cittadinanza, poiché consente di ripristinare la regolarità contabile della gestione finanziaria, verifica l’effettiva incidenza della passività sugli equilibri di bilancio, individua le modalità di copertura finanziaria e accerta le eventuali responsabilità che abbiano determinato la soccombenza dell’Ente».

«Le delibere consiliari di riconoscimento dei debiti fuori bilancio – aggiungono – devono essere obbligatoriamente trasmesse alla Corte dei conti, affinché la magistratura contabile possa esercitare le proprie attribuzioni in ordine all’accertamento delle eventuali responsabilità amministrative e contabili e, nel caso, trasmettere gli atti alla Procura della Repubblica».

«Dopo aver partecipato ai Consigli comunali degli ultimi quattro anni e svolto pure una approfondita attività di ricerca e verifica sul sito istituzionale del Comune dell’Aquila – scrivono Padovani e Verini – non ricordiamo di aver discusso in Consiglio, né siamo riusciti a reperire alcuna deliberazione del Consiglio comunale sui debiti fuori bilancio attinenti le sentenze nelle formalità di legge. E neppure è stato possibile reperire le obbligatorie determinazioni dirigenziali di impegno, liquidazione e pagamento della spesa, né la documentazione attestante l’avvenuta trasmissione delle deliberazioni di riconoscimento alla Corte dei Conti».

Proprio questa “irreperibilità documentale” ha costretto i due consiglieri a utilizzare lo strumento dell’interrogazione per «verificare il corretto adempimento degli obblighi a carico del Comune».

Nell’interrogazione, i consiglieri chiedono quindi le deliberazioni, sempre che esistano, «riguardanti il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti dalle sentenze esecutive emesse nell’ambito del contenzioso sulla polizia locale», le determine e gli atti amministrativi collegati e conseguenti e, infine, «le note di trasmissione alla Corte dei conti delle stesse deliberazioni di riconoscimento del debito».

Chiedono pure «se il Segretario generale, il dirigente preposto ed il Collegio sindacale abbiano espresso pareri e rilievi in ordine alla (eventuale) mancata adozione delle deliberazioni di riconoscimento dei debiti fuori bilancio ovvero all’eventuale omessa trasmissione delle stesse alla Corte dei conti e, in caso affermativo, si chiede copia integrale».

Inoltre, «qualora le deliberazioni richieste esistano e siano state trasmesse alla Corte dei conti ma non risultino pubblicate, si chiede di specificarne le ragioni, indicando le misure che si intendono adottare per assicurare il rispetto degli obblighi su trasparenza ed accessibilità».

Copia dell’interrogazione, infine, è stata trasmessa alla Corte dei conti, per le verifiche del caso ed all’Organismo Indipendente di Valutazione, e successivamente all’ANAC, «affinché voglia verificare se il sito istituzionale del Comune dell’Aquila rispetti i principi di trasparenza fissati dalla legge».