09 Settembre 2026 - 10:07:34
di Tommaso Cotellessa
«La scuola è aperta a tutti». Si apre con questa frase semplice e dirompente l’articolo 34 della Costituzione Italia, con il quale la nostra Repubblica riconosce e garantisce il diritto allo studio per ogni studentessa e studente.
Una scuola aperta, ma non raggiungibile da tutti. Almeno non in egual modo.
Con l’anno scolastico che ormai si appresta a cominciare e la campanella che comincia a riscaldarsi per dare inizio alle lezioni, una notizia ben cono incoraggiante arriva per le studentesse e gli studenti delle aree interne della Regione Abruzzo, per i quali il Consiglio regionale, nella seduta dello scorso 14 agosto, ha approvato lo stanziamento di 250.000 euro destinato alla riduzione del 10% sugli abbonamenti di bus e mezzi pubblici. Un provvedimento che risponde, alla lettera, al dettame costituzionale di sostenere coloro che sono privi di “mezzi.
Tutto molto bello, peccato che si traduca, almeno per ora, in un nulla di fatto, dato che mancano gli atti che rendono effettiva l’applicazione delle riduzioni.
A sollevare il caso è stato il Vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, il quale parla di una «misura più che necessaria per la quale non si può più attendere. I fondi ci sono e quindi anche quest’anno gli sconti ci saranno. Ma ogni giorno di ritardo costringe gli studenti da Alanno a Rosciano, fino a Torre de Passeri e Penne, Popoli, Caramanico, solo per citarne alcuni in Provincia di Pescara, ma la questione coinvolge 175 comuni di tutto l’Abruzzo, ad acquistare abbonamenti a prezzo pieno, oppure ad aspettare, acquistando biglietti giornalieri a caro prezzo, vista l’incertezza e visto che non è stata fornita loro alcuna informazione».

«Occorre quindi accelerare l’iter di approvazione degli atti» incalza Blasioli, che ha annunciato di aver già provveduto a richiedere agli uffici del Consiglio Regionale di predisporre la delibera che disciplina i criteri e le modalità applicazione in tempo utile per essere approvata nella prossima seduta dell’ufficio di presidenza.
«Per capire quanto sia il ritardo, basti pensare che lo scorso anno la stessa delibera fu approvata il 24 giugno, mentre quest’anno arriveremo con tutta probabilità a metà settembre. Ribadisco che anche quest’anno gli sconti ci saranno, ma il ritardo accumulato da Regione Abruzzo sta ricadendo sugli alunni e sulle loro famiglie, e questo è inaccettabile. Continuerò a sollecitare sia la redazione della Delibera che la convocazione dell’Ufficio di Presidenza il più presto possibile per mettere fine a questo fastidiosissimo pasticcio della Regione Abruzzo» così conclude il consigliere.
«I fondi ci sono, la scontistica per l’anno scolastico 2026/2027 è garantita e la macchina amministrativa sta informalmente invitando i vettori ad applicare le riduzioni storiche, ma il ritardo accumulato costringe comunque molti utenti ad acquistare titoli di viaggio a prezzo pieno per non rischiare di restare a piedi – evidenzia anche il consigliere Antonio Di Marco – . Nei fatti una mancata corrispondenza tra le azioni dichiarate per contrastare lo spopolamento delle aree interne e la capacità della Regione di garantire soluzioni concrete. Un lavoro che il Comitato per la Legislazione, di cui sono componente, sta portando avanti dal suo insediamento. A tal fine desidero precisare a tutti gli studenti e ai genitori che gli uffici regionali preposti garantiscono che chiunque abbia acquistato o stia acquistando l’abbonamento a tariffa intera potrà contattare la struttura regionale per richiedere e ottenere il rimborso o il conguaglio dello sconto spettante. È inaccettabile che si arrivi sistematicamente alla vigilia del suono della campanella senza che gli atti propedeutici siano pronti. A fare le spese di questa perenne emergenza gestionale sono sempre le comunità dell’entroterra. Chiedo con forza all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale di convocare ad horas la seduta per approvare immediatamente la delibera e sanare questo ingiustificato pasticcio burocratico».
«Ancora una volta ci troviamo a dover denunciare una mancanza di attenzione e di programmazione da parte della Regione Abruzzo su un tema che riguarda direttamente le famiglie e il mondo della scuola – aggiunge il sindaco di Lettomanoppello Simone D’Alfonso che aveva sollevato i disagi a fronte dei ritardi – . La scontistica sul trasporto pubblico locale per gli studenti dei Comuni dell’entroterra non è un dettaglio: è una misura concreta di sostegno alle famiglie e al diritto allo studio. Una misura che, grazie all’impegno dell’allora presidente Luciano D’Alfonso, aveva previsto una riduzione del 10% proprio per venire incontro alle esigenze delle comunità dell’entroterra. La cosa più grave è scoprire che non era stata affrontata per tempo neppure la parte tecnica e burocratica necessaria a rendere concretamente applicabile la misura. Questo significa che, ancora una volta, si è arrivati all’appuntamento con l’anno scolastico senza una macchina amministrativa pronta a garantire quanto previsto. Non è così che si dovrebbe amministrare una Regione. Le misure a favore delle famiglie e degli studenti vanno programmate, finanziate e rese operative per tempo, non affrontate quando ormai l’anno scolastico è alle porte. Anche se la situazione dovesse trovare una soluzione, i disagi provocati rimangono, così come rimane un problema di fiducia. Perché quando una politica giusta viene gestita male, si rischia di compromettere proprio quella fiducia che le istituzioni dovrebbero costruire ogni giorno. Il mondo della scuola merita attenzione, programmazione e rispetto. E soprattutto merita una Regione che sia pronta prima dell’inizio dell’anno scolastico, non dopo».
LAQTV Live