16 Settembre 2026 - 12:41:12

di Andrea Di Paolo

La Protezione Civile si appresta ad avere una propria giornata di celebrazione regionale. È stata approvata in V Commissione e si celebrerà il 13 di gennaio, in ricordo del devastante terremoto che sconvolse la Marsica nel 1915.

Sul tema si è espresso il consigliere regionale del gruppo Abruzzo Insieme Giovanni Cavallari, che ha appoggiato, insieme al collega Vincenzo Menna, l’istituzione di una giornata regionale volta a celebrare i volontari che si schierano, da sempre, al fianco della popolazione specie nei momenti di massimo bisogno.

«Non possiamo, però, – scrive Cavallari – limitarci alla celebrazione. Perché mentre si istituisce la giornata regionale della Protezione Civile, la Giunta Marsilio, in questi otto anni, ha progressivamente indebolito la struttura regionale che avrebbe dovuto garantirne il funzionamento».

La critica del consigliere riguarda la capacità organizzativa e operativa di una macchina che, specie durante l’emergenza incendi sperimentata quest’estate, si sarebbe rivelata spesso inefficace.

«La convenzione – spiega Cavallari – è arrivata a stagione degli incendi già iniziata. Il ricorso all’articolo 39 è stato attivato con notevole ritardo. Inoltre, non è stata riproposta la gara per l’ausilio degli elicotteri. Il piano – continua il consigliere – è apparso privo della necessaria preparazione.
E c’è un dato – spiega – che non può essere ignorato: a tutt’oggi non sono stati nominati il dirigente del soccorso e il dirigente della Sala operativa, due ruoli fondamentali per una struttura che deve governare le emergenze».

Il consigliere ricorda come per anni sia stato chiesto di intervenire sull’organizzazione dell’agenzia segnalando carenze di personale e vuoti nei ruoli fondamentali.
«Oggi – va avanti – di fronte alle difficoltà, non è accettabile cercare responsabilità tra operatori, volontari o istituzioni territoriali. Chi è sul campo – spiega – non può diventare il capro espiatorio delle carenze di una struttura che dipende dalla Regione».
Le responsabilità politiche e organizzative, per il consigliere, vanno cercate piuttosto tra chi governa e tra chi ha il compito di garantire il funzionamento della macchina adibita al sostegno durante le emergenze.

«Non contestiamo la Giornata della Protezione Civile. Contestiamo – prosegue – l’ipocrisia di celebrare ciò che non si è adeguatamente organizzato e rafforzato.
La Protezione Civile si dimostra nei fatti: con personale, dirigenti competenti, risorse adeguate, mezzi, programmazione e una catena di comando chiara.
Per questo, come Abruzzo Insieme, – conclude Cavallari – continueremo a chiedere la rifondazione dell’Agenzia regionale di Protezione Civile»-