19 Settembre 2026 - 18:44:20
di Marianna Galeota
Le università d’Annunzio di Chieti-Pescara e dell’Aquila portano la ricerca ai piedi dell’Everest: parte oggi Pyramid26, la spedizione diretta al Laboratorio Piramide, a 5.050 metri in Nepal, per studiare come l’organismo reagisce alla progressiva riduzione dell’ossigeno.
Il rientro in Italia è previsto il 13 ottobre. La D’Annunzio è capofila della rete di atenei italiani e stranieri coinvolti. Ideatore e direttore scientifico della missione è Vittore Verratti, docente di Fisiologia, che parteciperà anche come medico.
All’Università dell’Aquila fa capo il programma sul sonno, sviluppato dal laboratorio diretto da Michele Ferrara e sostenuto dall’Accademia italiana di medicina del sonno. Federico Salfi sarà il responsabile operativo sul campo, con il supporto scientifico di Antonella Iadarola dell’Università di Genova. Dispositivi portatili registreranno l’attività cerebrale durante alcune notti della spedizione. Saranno monitorati anche respirazione, ossigenazione e ritmi sonno-veglia. Un’app raccoglierà informazioni sullo stato emotivo, sulla percezione dello sforzo e sui sogni, compresi eventuali incubi.
Alla ricerca si affianca un progetto artistico dedicato al centenario della nascita di Dario Fo. A Kathmandu, Luca Romagnoli, Nicola Pomponi, in arte Setak, e l’attore Icks Borea coinvolgeranno i bambini di un orfanotrofio in laboratori artistici. Al ritorno dalla Piramide è previsto un concerto con brani di Fo e canzoni composte insieme ai bambini.
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