20 Settembre 2026 - 09:50:02

di Martina Colabianchi

All’indomani del saluto del Prefetto dell’Aquila Vito Cusumano ad una rappresentanza dei nuovi agenti di Polizia e Carabinieri già entrati in servizio, i consiglieri comunali di opposizione Enrico Verini e Gianni Padovani chiedono di più in termini di sicurezza tornando a rilanciare l’operazione “Strade Sicure“, approvata all’unanimità nel 2024 dal Consiglio comunale ma mai attivata nel concreto.

Mentre cresce il senso di insicurezza da parte dei cittadini, alimentato dai recenti fatti di cronaca che coinvolgono per lo più giovanissimi, i due esponenti della minoranza tornano a rilanciare l’attivazione della misura di Pubblica Sicurezza che consentirebbe di disporre anche all’Aquila di risorse dell’Esercito, a fini di prevenzione, in punti nevralgici per la sicurezza cittadina.

Lo fanno rivolgendosi direttamente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi cui hanno inviato una lettera con al centro la richiesta di sbloccare la delibera approvata ormai due anni fa. A questo si aggiunge anche l’ormai annoso tema dell’assenza di un legittimo comandante della Polizia municipale.

Nella missiva al ministro, i due consiglieri denunciano in particolare l’inerzia della Prefettura, che si sarebbe rifiutata di fornire spiegazioni sulla mancata attivazione di “Strade Sicure” adducendo che l’interlocuzione debba passare esclusivamente attraverso il sindaco e il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Una visione burocratica contestata da Verini e Padovani, che chiedono al ministro di intervenire sul Prefetto per riesaminare la posizione e fare luce sui motivi dello stallo, non escludendo in caso di mancata risposta un’ulteriore iniziativa presso il Presidente della Repubblica.