30 Settembre 2026 - 11:00:23
di Marianna Galeota
La viabilità della frazione di Sant’Elia, discussa anche nel corso del Consiglio comunale dello scorso 28 settembre, sarà al centro della seconda commissione “Gestione del Territorio” per «affrontare la questione nella sua complessità».
Lo affermano i consiglieri del Passo Possibile Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia.
Il punto è capire se il sistema di viabilità, accessibilità e sosta progettato intorno al nuovo polo
scolastico sia stato adeguatamente pensato, realmente completato e se sia adeguato alle esigenze dei
residenti e di chi quotidianamente accompagna e riprende i bambini da scuola.
L’attenzione della Commissione dovrà quindi riguardare l’intero quadro: la viabilità prevista dagli atti
progettuali, quella effettivamente realizzata, il ruolo di via Sant’Elia e di via Manieri, il resto dei
collegamenti con la viabilità locale, la dotazione e l’effettiva utilizzabilità dei parcheggi a servizio della
scuola, il tutto in relazione ai flussi di traffico nelle ore di ingresso e di uscita dal polo scolastico.
«Non partiamo da una posizione preconcetta e, proprio per questo, non vogliamo limitarci a chiedere
quale sia effettivamente il corretto senso di marcia di una singola strada, ma vogliamo capire se esista
una soluzione complessiva che garantisca la sicurezza, la vivibilità della frazione e la funzionalità della
scuola – affermano Per questo motivo, in aula, abbiamo chiesto al Presidente della Seconda Commissione una convocazione rapida, con il coinvolgimento degli Assessori competenti, degli Uffici, della Polizia
Municipale, dei residenti e del Dirigente scolastico, affinché il confronto possa ripartire dagli atti progettuali e portare a soluzioni concrete».
Nel corso della seduta è stata inoltre discussa la nostra interrogazione riguardante lo stato di
attuazione e la reale operatività del sistema comunale di videosorveglianza finanziato con il Fondo
Complementare al Pnrr, con particolare riferimento al cronoprogramma, all’attivazione del sistema e
«Dopo l’apertura del plesso, l’Amministrazione si è trovata di fronte a una situazione reale su cui
misurarsi e, francamente, non ha brillato. La palla ora passa alla Commissione, che deve affrontare il
problema nella sua interezza e, se necessario, recuperare in corsa le criticità che avrebbero dovuto
essere previste prima dell’apertura del polo scolastico e lo si deve fare nell’interesse dei residenti di
Sant’Elia, ma anche delle centinaia di bambini, delle loro famiglie e dei lavoratori che lo vivono ogni
giorno- proseguono – Nel corso della seduta è stata inoltre discussa la nostra interrogazione riguardante lo stato di attuazione e la reale operatività del sistema comunale di videosorveglianza finanziato con il Fondo Complementare al PNRR, con particolare riferimento al cronoprogramma, all’attivazione del sistema e alla copertura delle frazioni».
«Anche su questo tema – sottolineano Iorio, Serpetti e Scimia – la risposta fornita non ha
sostanzialmente aggiunto elementi incoraggianti, ma i numeri meritano comunque attenzione.
Alla data del 17 settembre risultano installate 532 telecamere sulle 829 previste, pari al 64% del
progetto complessivo, mentre quelle dichiarate operative sono circa 360, corrispondenti a circa il 43%
dell’intero sistema previsto. C’è però un altro elemento che riteniamo importante chiarire ai cittadini: il collegamento con le centrali operative delle Forze dell’Ordine non è ancora operativo e, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, lo sarà soltanto una volta completati i lavori e concluso il collaudo con il
cronoprogramma che ha visto uno slittamento di un anno, con il completamento indicato al 31
dicembre 2026, una scadenza che, purtroppo, riteniamo particolarmente sfidante da rispettare».
«Anche in questo caso, per un investimento di oltre 4 milioni di euro, vale lo stesso principio che abbiamo posto per Sant’Elia: la città non può accontentarsi di ciò che viene puntualmente dichiarato attraverso annunci e comunicati stampa. Deve poter verificare cosa è stato concretamente realizzato, cosa è realmente operativo e, soprattutto, quale servizio viene effettivamente garantito ai cittadini – aggiungono – È questa la differenza tra annunciare un’opera e governarne la realizzazione, ed è su questo che
continueremo a esercitare il nostro ruolo di opposizione. Quello che sta emergendo a Sant’Elia sia di esempio per il futuro: gli stessi errori di programmazione e di integrazione tra scuola, viabilità, accessibilità e parcheggi non dovranno esserci, a partire dalla nuova scuola dell’infanzia e primaria di Pianola-Bagno. Anche in questo caso, come abbiamo più volte sottolineato, temiamo che la viabilità legata alla cosiddetta “rotatoria in salita” sia stata sottovalutata, perché una scuola non si progetta soltanto all’interno del lotto, ma insieme al sistema viario che deve consentire a bambini, famiglie, personale e residenti di raggiungerla e viverla in modo agevole e sicuro».
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