30 Ottobre 2026 - 08:17:24
di Marco Giancarli
Ancora tempi incerti per i quattro Tribunali cosiddetti minori d’Abruzzo ed il Coordinamento chiede a gran voce di andare avanti con il disegno di legge aggiungendo che ora occorre subito una proroga di due anni.
Riuniti in video-collegamento, i sindaci e i presidenti degli Ordini forensi si sono detti amareggiati chiedendo al governo che si lavori subito ad una proroga e al tanto atteso decreto ministeriale per il ripristino delle piante organiche del personale amministrativo.
La richiesta è arrivata a seguito dell’ultima occasione mancata di mercoledì, con i due emendamenti dichiarati inammissibili.
«Non possiamo più attendere, vogliamo subito atti concreti e segnali certi. – attacca il Coordinamento per la salvaguardia dei tribunali sub-provinciali abruzzesi – Ci aspettiamo che si vada avanti con il Disegno di legge Nordio ma, visti i tempi strettissimi, chiediamo che si concretizzi subito il decreto legge per prorogare di due anni i nostri presidi di legalità. Questo clima di incertezza non permette a dipendenti, avvocati e magistrati di lavorare tranquillamente e con una programmazione a lungo termine. A tal fine, la proroga deve essere stabilita in tempo utile».
Inoltre, il Coordinamento chiede anche che il Governo si attivi per attuare il decreto ministeriale che ripristina, di fatto, le piante organiche del personale amministrativo. «Sono due punti indispensabili – concludono dal Coordinamento – per i quali chiediamo speditezza e pragmaticità, cosicché i nostri Tribunali possano continuare ad operare con efficienza, come hanno sempre fatto in questi anni nonostante le oggettive difficoltà; la loro salvezza definitiva è un obiettivo su cui continueremo a lavorare insieme e con fermezza ogni giorno».
Il Coordinamento si è aggiornato al pomeriggio di lunedì 2 novembre, con una nuova riunione operativa.
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