19 Agosto 2026 - 11:27:13
di Tommaso Cotellessa
«Le 17 nuove unità di personale e le ulteriori risorse annunciate dal presidente Marco Marsilio per il rafforzamento della Protezione civile regionale rappresentano un primo passo importante, ma non sono sufficienti». È la posizione di Abruzzo Insieme, che torna a intervenire sulla gestione dell’emergenza incendi e sulle condizioni organizzative dell’Agenzia regionale di Protezione civile.
Secondo il gruppo, il potenziamento annunciato dalla Regione va nella direzione indicata da tempo, ma arriva in un sistema che continua a presentare importanti scoperture di organico. «Dal gennaio 2025 sono uscite 21 persone e la scopertura complessiva si avvicina alle 40 unità», sottolinea Abruzzo Insieme, secondo cui le nuove assunzioni rappresentano quindi «un intervento positivo, ma parziale».
Il nodo, viene evidenziato, non sarebbe però soltanto quantitativo. Al centro delle critiche c’è soprattutto l’organizzazione dell’Agenzia e la catena di comando. Abruzzo Insieme chiede da tempo una riorganizzazione complessiva, con particolare attenzione ai settori strategici, alla sala operativa e alle responsabilità gestionali.
Tra le criticità indicate figurano due posizioni ritenute particolarmente delicate. Da circa due anni, dopo l’uscita del precedente dirigente, sarebbe vacante la guida del Servizio Emergenza, una funzione che incide direttamente sul funzionamento della sala operativa e sul coordinamento delle attività. Da oltre un anno, inoltre, risulterebbe scoperto l’Ufficio Colonna Mobile, dopo il pensionamento del professionista che ricopriva l’incarico.
«Non basta aumentare il numero degli addetti – sostiene Abruzzo Insieme –. Servono professionalità adeguate, responsabilità chiare, figure di comando individuate e una struttura pienamente funzionante».
Le criticità, secondo il gruppo, sarebbero emerse con particolare evidenza durante la campagna antincendio boschivo di quest’anno, caratterizzata da numerosi fronti e da interventi che hanno richiesto l’impiego contemporaneo di mezzi aerei, squadre a terra e volontari. Tra le aree interessate nelle ultime ore vengono citate Bisegna, Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio e il territorio compreso tra Roccacasale e Corfinio.
Proprio sul Monte Morrone si è registrata anche la presenza diretta del presidente della Regione Marco Marsilio, impegnato nel vertice operativo sull’incendio e nel coordinamento delle risorse regionali e nazionali.
Per Abruzzo Insieme si tratta di «un segnale di attenzione e responsabilità istituzionale», ma anche di un elemento che pone una questione politica. «Se il presidente ha sentito oggi la necessità di assumere direttamente il coordinamento dell’emergenza – sostiene il gruppo – significa che ha percepito la necessità di intervenire su una macchina organizzativa e una catena di comando che mostrano evidenti difficoltà».
Una lettura che porta Abruzzo Insieme a parlare di una sorta di «commissariamento della catena di comando operativa», pur riconoscendo a Marsilio di «aver scelto di metterci la faccia e di assumere direttamente la responsabilità dell’emergenza».
Il punto, secondo il gruppo, è che una Protezione civile efficace dovrebbe poter contare su una struttura organizzativa capace di funzionare senza che il presidente della Regione debba supplire alle eventuali carenze della gestione operativa.
Da qui la richiesta di intervenire con urgenza sulle funzioni ancora scoperte, a partire dal Servizio Emergenza e dall’Ufficio Colonna Mobile, oltre a garantire il pieno funzionamento della sala operativa e una catena di comando «chiara ed efficace».
Abruzzo Insieme chiede inoltre a Marsilio un «atto di responsabilità politica», a partire dal riconoscimento di una presunta sottovalutazione delle criticità segnalate nei mesi scorsi e dal rafforzamento della convenzione AIB 2026, con maggiori risorse per personale e mezzi destinati allo spegnimento degli incendi.
«Rafforzare il dispositivo antincendio prima dell’emergenza – sostiene il gruppo – avrebbe significato mettere a disposizione più uomini e più mezzi, programmando e prevenendo anziché intervenire quando gli incendi sono già in corso».
Un capitolo specifico riguarda il volontariato, considerato «risorsa essenziale del sistema». Per Abruzzo Insieme occorre garantire un coordinamento adeguato e maggiore tutela, evitando anche ritardi nel riconoscimento e nel pagamento delle attività svolte.
Infine, il gruppo richiama il ruolo della tecnologia. Termocamere e sistemi di monitoraggio possono rappresentare strumenti utili, ma «non costituiscono da sole una risposta strutturale». Servono strumenti integrati, compreso il monitoraggio satellitare, ma soprattutto personale sufficiente, coordinamento e una sala operativa efficiente.
La conclusione è netta: le 17 nuove assunzioni «vanno nella direzione giusta», ma rappresentano soltanto l’inizio di un percorso. Per Abruzzo Insieme il rafforzamento dell’organico dovrà essere accompagnato dalla copertura delle figure strategiche e dirigenziali vacanti, dalla riorganizzazione dell’Agenzia e dal pieno funzionamento delle strutture operative.
«La Protezione civile non può essere governata soltanto durante l’emergenza», conclude il gruppo. «Servono programmazione, prevenzione, continuità e una struttura adeguata alle esigenze di un territorio che ogni estate affronta situazioni complesse».
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